GLi italiani bevono troppo e male. E’ allarme binge drinking

Il bere troppo non è mai stato un problema per l'Italia. Ultimamente però giungono notizie allarmanti. Ecco quali

Il bere troppo è un’abitudine giornaliera per oltre 8 milioni di italiani sopra gli 11 anni. Ben 720.000 di questi sono dei bevitori pesanti, abituati a bere una quantità tale da essere pericolosa per la salute. Stando ai dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Salute, il consumo giornaliero pericoloso è pari a 40 grammi di alcolici per le donne, e 60 grammi per gli uomini. Basterebbe dunque un litro di birra al 5% per raggiungere il limite giornaliero considerato pericoloso. In realtà, però, si beve molto di più. Questa tendenza è in costante aumento.

L’aumento, rispetto all’anno precedente, è stato pari all’1,4%, e si stima che anche quest’anno il valore aumenterà di circa il 2%. Da qui nasce l’allarme delle associazioni mediche nostrane. Nonostante gli italiani bevano in media “solo” sei litri di alcol l’anno, le statistiche dimostrano come questo valore sia in rapida crescita. Inoltre anche l’età nella quale s’iniziano a bere gli alcolici cala rapidamente, arrivando ora a soli 10 anni. Il bere troppo sta diventando un vero pericolo per molti.

L’abitudine di consumare l’alcool durante i pasti sta rapidamente cambiando, e sono sempre di più i giovani che consumano alcolici fuori dal pranzo o dalla cena. Stando alle statistiche, il 22,2% d’italiani sono abituati a bere troppo il vino o la birra, mentre sono in crescita consumi di alcool durante gli aperitivi o i dopocena. Questa statistica si accentua maggiormente per quanto riguarda il ceto di popolazione medio e medio-alto. Rispetto alle tendenze del passato i giovani preferiscono la birra al vino. Quest’ultimo rimane però preferito per quanto riguarda le fasce d’età superiori.

Stando allo studio dell’Osservatorio Nazionale Alcol, ben il 90% dei bevitori pesanti non vuole fare ricorso ai servizi di riabilitazione, preferendo continuare a bere troppo invece d’iniziare le procedure di cura. Di questi, la maggior parte sono uomini del ceto sociale medio e medio-basso. In molte regioni produttrici del vino , come Umbria, Lazio e Sicilia le differenze di genere per quanto riguarda il consumo di alcol sono meno accentuate rispetto ad altre. L’Osservatorio Nazionale lancia l’allarme anche per quanto riguarda la moda del binge drinking. Questa consiste nell’assunzione in poco tempo di almeno sei bicchieri di alcol; colpisce maggiormente le donne tra i 24 e i 45 anni.

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