Giuggiole, fai il pieno di vitamina C e migliori la digestione

Frutti originari dell'Asia meridionale, grazie alla loro ricchezza in fibre e polisaccaridi sono delle preziose alleate della forma fisica

Le giuggiole sono frutti originari dell’Asia meridionale, ma diventati ormai popolari in tutto il mondo.  Caratterizzati, una volta maturi, da un colore che ‘viaggia’ tra il rosso scuro e viola, apportano diversi benefici importanti alla salute.

Entrando nel vivo di queste proprietà, è necessario ricordare innanzitutto il contenuto rilevante di antiossidanti. Nelle giuggiole possiamo trovare flavonoidi ma soprattutto vitamina C, nutriente noto sia per la sua efficacia contro l’attività dei radicali liberi, sia per la sua capacità di ottimizzare l’efficienza del sistema immunitario.

Quando si parla dei benefici delle giuggiole, è necessario soffermarsi anche sulla loro capacità di migliorare la digestione. Per questa proprietà bisogna dire grazie alle ricchezza in fibre, nutrienti cruciali quando si tratta di accelerare il transito intestinale e di combattere o prevenire la stipsi.

Le ripercussioni positive delle giuggiole sull’apparato digerente sono state più volte al centro dell’attenzione scientifica. Degno di nota a tal proposito è uno studio condotto da un’equipe attiva presso l’Università di Wuhan (Cina) e reso pubblico nel 2015.

Gli esperti in questione si sono concentrati sugli effetti protettivi della giuggiola selvatica, inducendo la colite in un gruppo di ratti da laboratorio. Al follow up, è stato possibile portare alla luce un ruolo decisivo dei polisaccaridi ai fini del miglioramento della situazione sopra ricordata e della riduzione del rischio di danni provocati da ulcere o da batteri patogeni.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei benefici delle giuggiole! L’estratto del frutto e dei semi, come dimostrato da diversi studi condotti su modelli animali, può ottimizzare la qualità del sonno. Antinfiammatorio, questo frutto, secondo diverse evidenze scientifiche legate a studi in provetta, è contraddistinto dalla presenza di composti che possono favorire la morte delle cellule tumorali.

Quando si nominano le giuggiole, è necessario soffermarsi anche sulle loro controindicazioni. In questo elenco, è possibile includere i casi di assunzione di farmaci come la venlafaxina. L’assunzione delle giuggiole dovrebbe essere evitata o concordata con il medico anche nell’eventualità di assunzione di farmaci contro le convulsioni.  Se dopo aver chiesto consiglio al proprio medico curante si scopre che non sussistono problemi, ci si può sbizzarrire in cucina, scegliendo, per esempio, di preparare gustose marmellate.

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