Giardinieri (ecologici) si diventa

Un giardino dovrebbe essere per definizione in armonia con la natura, invece a volte nel creare il proprio spazio verde si fanno scelte poco ecologiche che comportano scarsi risultati e, magari, anche una grande fatica. Ecco perché è importante conoscere qualche piccola regola che aiuti a diventare abili giardinieri, ma soprattutto a rispettare l’ambiente che ci ospita.

Le piante giuste al posto giusto
Per organizzare al meglio il vostro giardino, rivolgetevi a produttori e a vivaisti che coltivano senza utilizzare concimi chimici o pesticidi, perché le loro piante sono senz’altro più forti e sane. Selezionate, poi, specie che ben si adattano alle caratteristiche del clima e del suolo sul quale sorge il vostro spazio verde. Ogni terreno accoglie meglio certi tipi di piante piuttosto che altri e una buona corrispondenza tra suolo e piante non solo garantisce la sopravvivenza di queste ultime, ma consente anche di innaffiare meno spesso. Alle specie rare e ricercate preferite le composizioni semplici e le piante resistenti che richiedono meno cure e durano molto più a lungo. Via libera, quindi, ai non ti scordar di me, che sono praticamente immortali e stanno molto bene attorno ai cespugli o per formare delle bordure, alla bella di notte, perfetta per le aiuole lungo le recinzioni o al coreosside che dà vita a grandi cespugli e si risemina da un anno con l’altro. Prediligete le pioniere come la valeriana, l’erigeron, la ginestra dei carbonai, il nocciolo e i cornioli; e le perenni come la nepeta, il geranio, l’iperico, la malva e la cosmea. Tutte queste piante sono estremamente vigorose, si insediano facilmente e si adattano alla maggior parte dei terreni. Inoltre, crescono in fretta e fanno da pioniere nei giardini che vanno riorganizzati. Cominciate con loro, partirete senz’altro con il piede giusto. Infine, non dimenticate di adottare le piante indigene perché crescono praticamente da sole; per scoprire quali sono, basta fare una passeggiata nelle campagne vicino a casa vostra, cogliere foglie o rametti e portarli dal vostro orticoltore di fiducia.
 

I piccoli amici del giardino
Molti piccoli animali, nutrendosi di insetti devastatori, possono aiutarvi a mantenere un equilibrio biologico benefico per le piante. Gli uccelli sono i principali aiutanti del buon giardiniere perché si cibano di insetti e delle loro larve. La cincia, per esempio, protegge i frutteti inghiottendo vermi e pidocchi. Le civette liberano il giardino da piccoli roditori, cavallette e lumache mentre allocchi e barbagianni eliminano i topi. Date ospitalità a questi alleati con casette di legno e un po’ di cibo adatto a loro. Anche i piccoli mammiferi danno un contributo prezioso. I ricci divorano limacce, bruchi, larve, uova di serpente e i pipistrelli cacciano molti insetti dannosi tra cui i parassiti del legno. Ma anche gli insetti stessi possono fare la loro parte. I millepiedi, infatti, si nutrono di lumache: non calpestateli, ma proteggeteli offrendo loro del tulle, aiuole e vasi come rifugio. Le coccinelle mangiano ogni giorno dai 50 ai 100 pidocchi, ma sono molto sensibili agli insetticidi, anche a quelli biologici. I ragni tessono le loro tele per catturare mosche, zanzare, pidocchi con le ali e altri fastidiosi nemici. Infine le vespe, le api e i calabroni, così come le farfalle, sono i principali insetti impollinatori, senza i quali molte piante non potrebbero essere fecondate; in un giardino ecologico non possono proprio mancare.
 

Scegliete la natura, evitate i pesticidi
Se avete accolto di buon grado tutti i consigli dati fin qui, ora non potete incorrere nell’errore più comune e utilizzare i pesticidi chimici. Perché se è vero che aiutano nella lotta contro gli organismi dannosi, è anche vero che distruggono gli insetti utili che abbiamo elencato prima, intossicano gli uccelli, contaminano i bacini d’acqua, si accumulano nel suolo e ci vuole parecchio tempo perché vengano smaltiti definitivamente. In più, esercitano un’azione perversa sulle piante: in un primo tempo eliminano malattie, ma indeboliscono anche i tessuti vegetali che diventano così facile preda degli organismi devastatori e, in genere, non sopravvivono agli attacchi successivi. Ecco perché è meglio scegliere pesticidi biologici oppure optare per i rimedi naturali. Per esempio potete coltivare piante aromatiche e posizionarle accanto alle altre piante perché svolgono una funzione repulsiva verso i parassiti, mentre vicino alle abitazioni impediscono la proliferazione di mosche, zanzare e formiche. Inoltre, sono ricche di proprietà curative e ottime in cucina. Per mantenere sano il vostro giardino, preferite sempre i fertilizzanti naturali, preparati con decotti di piante come l’ortica e la consolida; meglio usarli la sera, però, e sempre su terreni sufficientemente bagnati per via dell’odore particolarmente intenso. Rigenerate il suolo ricoprendolo di compost organico; potete crearlo con gli scarti vegetali del vostro appezzamento oppure recuperarli dai vicini o in fattorie biologiche. Così le piante giunte al termine del loro ciclo di vita potranno ancora dare un contributo al benessere del vostro giardino.

Per finire, ricordatevi sempre di irrigare in modo adeguato: abbondantemente una volta la settimana in primavera e alla fine dell’estate, due volte nei periodi molto caldi. E se riuscite a raccogliere e a riutilizzare l’acqua piovana, fate senz’altro un gran favore al pianeta. Così, oltre ad avere un giardino rigoglioso, avrete anche una (eco) condotta esemplare.

Giardinieri (ecologici) si diventa