Stagione di funghi: insidie e rischi delle intossicazioni

I funghi sono ottimi alleati della salute, ma prima di mangiarli è importante rispettare alcune regole

L’autunno è la stagione dei funghi. Gustosi, poveri di calorie e ricchi di sostanze preziose, questi alimenti possono diventare pericolosi a causa delle intossicazioni. 

Dagli champignon agli ovuli, sino ai porcini, esistono tantissimi tipi di funghi. Si tratta di un prodotto prelibato perfetto per condire i primi piatti, rendere più gustosa la carne o sfizioso un aperitivo. Purtroppo però molti funghi, se ingeriti, risultano velenosi e possono provocare gravi intossicazioni, compromettendo la funzionalità di alcuni organi o, peggio ancora, portando alla morte. Il più delle volte distinguere i funghi dannosi da quelli commestibili è difficile perché si assomigliano molto.

Per questo motivo prima di portarli a tavola è importante fare molta attenzione. Quali sono i funghi pericolosi? Il più famoso (e riconoscibile) è la Amanita Muscaria, con il suo cappello rosso tempestato di puntini bianchi. Troviamo poi Amanita Phalloides, che assomiglia molto ai prataioli. Per questo è importante analizzare bene i funghi dopo averli raccolti, per evitare problemi.

Perché questo alimento fa male? La sua tossicità è causata dalla presenza di alcune sostanze che possono causare diverse reazioni nell’organismo. I sintomi più evidenti dell’intossicazione si verificano da 30 minuti sino a 6 ore dopo l’ingestione nel caso di esemplari che non sono rischiosi per la vite, mentre se i primi segnali arrivano da 6 a 20 ore dopo il consumo il rischio è maggiore.

Solitamente si avvertono dolori addominali, vomito, diarrea e nausea, seguiti da sonnolenza, convulsioni e disorientamento. Alcuni tipi di funghi possono provocare anche difficoltà respiratorie, allucinazioni, arrossamento cutaneo, ipotensione e sudorazione eccessiva.

Come proteggersi? Se i funghi vengono raccolti è fondamentale farli sempre controllare dagli ispettori micologici delle ASL che offrono gratuitamente questo servizio. La raccolta va effettuata sempre con cestini di vimini per evitare l’alterazione del prodotto e mai in aree inquinate. Infine non vanno mai consumati funghi danneggiati e non interi. In ogni caso è sempre importante recarsi al pronto soccorso quando si avvertono i primi segnali dell’intossicazione.

Stagione di funghi: insidie e rischi delle intossicazioni