Fumare in gravidanza: 5 motivi per smettere

Fumare è nocivo per la salute, ancor di più per le donne in stato di gravidanza, ecco alcuni motivi che spiegano perchè è molto importante smettere

Fumare durante la gravidanza è un’abitudine alla quale moltissime donne non riescono a rinunciare. Lo rivela una ricerca effettuata dall’Istituto Superiore di Sanità. In Italia, il 30 % delle donne non si astiene da tale routine nemmeno in dolce attesa. Le cause responsabili di questo vizio sono innanzitutto le difficoltà relative alla dipendenza dal fumo, nonché una notevole disinformazione in un ambito di vitale importanza. Gli esperti spiegano che fumare in gravidanza può provocare numerosi rischi per la salute del nascituro, i quali possono manifestarsi sotto varie forme.

Bisogna considerare che la combustione della sigaretta provoca una notevole riduzione dell’ossigeno nel sangue e dei tessuti. Oltre a ciò, si tratta di un prodotto cancerogeno in grado di causare numerosi danni che potranno manifestarsi anche in futuro. Proprio per questo sono molteplici i motivi per cui è indispensabile smettere di fumare in gravidanza, al fine di proteggere sia la propria salute che quella del piccolo. Tra le prime cause alla radice vi è il rischio di aborto e morte in culla.

Una ricerca condotta da studiosi tedeschi afferma che il 25% dei rischi di aborto potrebbe essere evitato ponendo fine al vizio del fumo entro la sedicesima settimana di gravidanza. Un ulteriore motivo è il rischio che il bambino possa nascere prematuro, una situazione piuttosto critica che può comportare numerose conseguenze. Fumare in gravidanza dunque può aumentare le probabilità di un parto precoce. La nicotina presente nella sigaretta inoltre causa una riduzione del flusso sanguigno all’interno della placenta.

Questo processo può arrecare dei disturbi alla crescita del feto, ovvero un notevole ritardo correlato a difficoltà di sviluppo ed aumento del peso. E’ stato stabilito infatti che i figli di donne non fumatrici, al termine dello sviluppo misurano circa 2 cm in più rispetto ai bambini delle donne fumatrici. In aggiunta, smettere di fumare in gravidanza riduce i rischi di disturbi polmonari che possono manifestarsi anche dopo la nascita sotto forma di patologie come asma ed allergie. Infine, i bambini esposti al fumo sono più soggetti a sviluppare tumori maligni rispetto ai figli di genitori non fumatori. Porre fine dunque a questo vizio è indispensabile per la massima tutela del piccolo nascituro.

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