Fame nervosa, i cibi che aiutano a placarla

I cibi da evitare nei periodi più stressanti dell'anno. Ecco i consigli per stare alla larga dai danni alla salute e alla linea

Nei periodi di forte stress tendiamo a cedere alla fame nervosa. Ecco i cibi a evitare assolutamente e dei consigli utili per ripartire.

Esistono periodi dell’anno particolarmente stressanti, in cui vanno a confluire svariati impegni e scadenze, per fare un esempio. Nei casi più sfortunati invece ci si ritrova a dover fronteggiare situazioni spiacevoli, concernenti magari la salute fisica, propria o di un caro. In fasi del genere è molto semplice ritrovarsi a fare del cibo il proprio miglior alleato, molto spesso con risultati terribili.

Tante le motivazioni di fondo che possono spingerci a incredibili e frequenti abbuffate di cibo, con il solo scopo di ritrovare un briciolo di piacere in una fase delicata della propria vita. In particolare ci si scaglia sui cosiddetti comfort food, ovvero cioccolato, snack di vario tipo, dolci e gelati.

In merito a tale pratica si è espressa la dottoressa Nicoletta Bocchino, biologa nutrizionista: “Sono cibi in grado di consolare e, allo stesso tempo, infondere nella persona un certo senso di rilassamento. Per questo motivo tendiamo a consumare di più quando siamo tristi o nervosi. Si tratta di alimenti ricchi di zuccheri, che riescono a infondere un senso di benessere solo momentaneo, a scapito della propria linea e, soprattutto, della propria salute”.

Quando si percepisce tale bisogno dunque è necessario restare alla larga dai cibi troppo grassi. Occorre lavorare sulla propria forza di volontà e imporsi tale comportamento. Quei cibi infatti agiscono in maniera negativa sulla secrezione della leptina, ovvero l’ormone che ha il compito di regolare la fame, sia sul cervello. Tutto questo può dunque facilmente generare un circolo vizioso.

Snack particolarmente dolci o salati inducono dipendenza, risultando dunque molto difficile riuscire a limitarsi a un unico quantitativo. Altro errore invece è rappresentato dalla rapidità con la quale ci nutriamo. Molto meglio assaporare il cibo lentamente, il che aiuterà a percepire molto prima un senso di pienezza.

Come detto però, tali abbuffate sono legate al proprio stato d’animo. Di conseguenza risulterà necessario combattere anche uno stile di vita particolarmente sedentario: “Praticare attività fisica è un potente antidepressivo. Favorisce infatti la secrezione di endorfine, ovvero gli ormoni del piacere”.

Cosa si consiglia dunque di mangiare generalmente e soprattutto in fasi del genere:

  • Fibre: prolungano il senso di sazietà
  • Cibi ricchi di vitamine B: azione antidepressiva
  • Cibi contenenti triptofano: favorisce la secrezione della serotonina
  • Cibi contenenti magnesio: effetto miorilassante
  • Cibi contenenti Omega 3: i grassi buoni
Fame nervosa, i cibi che aiutano a placarla