Timo

E’ un piccolo arbusto, alto 20-30 cm, legnoso nella parte inferiore, il fusto è abbondantemente ramificato con piccole foglie. E’ comunemente coltivato negli orti, cresce qua e là in luoghi soleggiati e aridi d’Italia dal mare alle regioni montane, fra rocce e ghiaie, si raccoglie in maggio-luglio recidendo i fusti fioriti 5-10 cm al di sotto dei fiori.

E’ consuetudine pensare al timo come condimento alimentare per le sue caratteristiche aromatiche e antisettiche che nei cibi ne prolunga la loro conservazione. Non è da sottovalutare però la sua proprietà medicinale che ne fa uno dei migliori antisettici naturali utile per disinfettare apparato respiratorio e intestino. Combatte le fermentazioni e infezioni intestinali e per la sua proprietà balsamica è fluidificante catarrale, benefico per pertosse e asma.

Tisane e sciroppi di timo tonificano l’organismo, stimolano l’appetito e la digestione, il funzionamento del fegato, combattono le malattie da raffreddamento. Per uso esterno è uno stimolante della circolazione periferica e disinfettante della pelle. Contro l’alito cattivo sono efficaci gli sciacqui.

Parti usate:   l’intera pianta fiorita
Principi attivi:   olio essenziale (timolo, carvacrolo), tannini, resine, saponine, fenolacidi, flavonoidi
Proprietà:   aromatizzante, antisettica, depurativa, balsamica, digestivo, tossifugo, revulsivo, anticatarrale, stimolante, diuretico, purificante

  • uso cosmetico

Per un’azione defatigante del viso. Una manciata di timo in un catino d’acqua bollente, per brevi suffumigi, tenendo ben chiusi gli occhi per evitare arrossamenti. 

  • uso interno

Fiori
Per fermentazioni e affezioni catarrali dell’apparato respiratorio
Infuso: 1-1,5 g in 100 ml d’acqua. Due-tre tazze al giorno (dolcificate con miele).
Tintura vinosa: 2,5 g in 100 ml di vino bianco (a macero per 5 giorni). A bicchierini.   

  • uso esterno

Fiori
Per detergere piaghe e ferite, per purificare bocca e gola. Infuso: 5 g in 100 ml d’acqua. Fare lavaggi, sciacqui gargarismi.
 

Timo