Tiglio

E’ un albero a foglia caduca alto 20-25 m, ne esistono molte varietà botaniche, cresce spontaneo un po’ ovunque dalla pianura alla zona submontana e montana dalle Alpi all’Apennino, è anche coltivato. Si raccoglie il fiore all’inizio della fioritura a giugno-luglio staccando il peduncolo. In antichità era usata anche la corteccia e la linfa di quest’albero, mentre l’impiego dell’infuso dei fiori è molto più recente.

Molto valida è la sua azione sudorifera nelle malattie da raffreddamento e reumatiche, l’azione sedativa è applicata nelle gastralgie, nei disturbi da eccitazione nervosa e nell’insonnia, quella emolliente per la gola e la tosse. Per uso esterno ha funzione decongestionante, rinfrescante ed emolliente sulla pelle e sulle mucose arrossate, ottimo per le scottature ed eritemi solari, utile per le infiammazioni delle palpebre. Bagni e pediluvi hanno un’azione sedativa generale che prepara ad un buon sonno.

Parti usate:   fiori con brattee
Principi attivi:   olio essenziale, tannini, mucillagini, saponine, flavonoidi
Proprietà:   sedativa, ipotensiva, sudorifera, antispasmodica, emolliente, decongestionante, lenitiva, diuretica

  • uso cosmetico

Infusi e tintura oleosa si applicano per attenuare le borse sotto gli occhi. 
uso internoFiori con brattee
Per conciliare il sonno e sedare la tosseInfuso: 1-2 g in 100 ml d’acqua. Due-tre tazze al giorno (dolcificate con miele al tiglio).
Tintura: 20 g in 100 ml di alcool di 30° (a macero per 5 giorni). A cucchiai.

  • uso esterno

Fiori con brattee
Per irritazioni della pelle e delle mucose della bocca e della gola
Infuso: 5 g in 100 ml d’acqua. Fare lavaggi, sciacqui gargarismi, applicare compresse.
Per scottature, eritemi solari, irritazioni delle emorroidi e delle zone intime esterne
Tintura oleosa: 10 g in 100 ml di olio (a macero per 10 giorni in ambiente caldo). Frizionare leggermente sulle zone interessate.
 

Tiglio