Calendula

E’ una pianta erbacea annuale che può talvolta raggiungere i 70-100 cm. Cresce in tutta Italia, nei giardini, nei campi o prati e anche nei luoghi ghiaiosi dalla zona mediterranea a quella submontana. I fiori si raccolgono in aprile-giugno e in settembre-novembre.

La calendula per uso interno ha la proprietà di fluidificare la secrezione biliare e di regolarizzare il ciclo mestruale. Per uso esterno è un valido rimedio contro le contusioni, la pelle arrossata e infiammata. Tradizionalmente è usata per estirpare i calli e per attenuare i geloni.

Altri nomi:   Fior arancio 
Parti usate:   fiori, foglie 
Principi attivi:   caroteni, olio essenziale, mucillagini, resine 
Proprietà:   emmenagogo, coleretico, antispasmodico, antiinfiammatorio, decongestionante, lenitivo, idratante, cicatrizzante

 

  • uso cosmetico

Una manciata di fiori infusi nell’acqua molto calda del bagno (oppure il decotto) esercita un effetto addolcente, decongestionante, idratante. Le mani screpolate traggono giovamento dall’immersione, per 10 minuti, nel decotto. 

  • uso interno

Fiori
Per favorire il ciclo mestruale, per attenuare i dolori addominali.
Infuso: 1 g in 100 ml d’acqua. Una tazzina o tazza al giorno.
Tintura: 20 g in 100 ml d’alcool di 25° (a macero per 5 giorni) da 20 – 40 gocce al giorno.

  • uso esterno

Fiori e foglie
Per pelli e mucose fortemente arrossate, con vasi dilatati, per le scottature (comprese quelle solari).
Decotto: 6 g in 100 ml d’acqua. Fare lavaggi, sciacqui boccali, applicare compresse imbevute sulle parti interessate.
Per geloni e contusioni.
Tintura: diluire 10 volte con acqua o alcool di 25° e applicare compresse imbevute sulle parti interessate. Per i calli.
Polpa: applicare sulla parte tenendo a contatto il più possibile.
 

Calendula