Eiaculazione precoce, ecco i rimedi

Le défaillance a letto sono il problema del nostro preoccupatissimo lettore. Risponde il sessuologo Andrea Carubia

Caro dottore, esiste un rimedio all’eiaculazione precoce? Oppure devo proprio rassegnarmi? Come posso gestire questo problema che quando ci sono i segnali oramai è troppo tardi per fermarsi? Grazie per l’aiuto

Gentile utente esistono diversi rimedi per l’eiaculazione precoce quindi non è il caso di rassegnarsi.

Innanzitutto è necessaria una attenta ed adeguata valutazione del suo disagio per poter definire se esso è di natura psicologica (come la maggior parte delle disfunzioni sessuali) oppure di natura organica.

Le cause psicologiche spesso coinvolgono l’incapacità di gestire adeguatamente l’ansia elicitata dal rapporto sessuale o problematiche di tipo relazione ed affettivo all’interno della coppia, mentre le cause organiche riguardano livelli ormonali anomali, problemi alla tiroide, alla prostata, all’uretra ed infine l’utilizzo di farmaci.

Per avere un quadro clinico esaustivo è, di conseguenza, necessario un consulto con il suo medico che, a seconda del caso potrà indirizzarla verso un andrologo (causa biologica) oppure verso uno psicologo sessuologico (causa psicogena).

A seconda della causa esistono validi rimedi che prendono in considerazione la terapia farmacologica (che comprende antidepressivi, ad esempio la dapoxetina e creme anestetiche ad uso topico), la terapia sessuologica (attraverso la quale poter migliorare la propria capacità di gestione dell’ansia e di controllo del riflesso eiaculatorio) ed infine la possibilità di integrazione tra percorso psicologico e terapia farmacologica.

Eiaculazione precoce, ecco i rimedi