Dopo un’abbuffata è facile perdere i chili in più: basta farlo subito

"Grasso fresco va via presto" è il motto del dietologo Franco Migliaccio, che svela come correre subito ai ripari

L’abbuffata natalizia è un lontano ricordo e così vi sentite libere di celebrare la Pasqua senza freni, banchettando a lungo tra capretti, patate al forno, uova di cioccolato, colombe e torte pasqualine. L’importante però è subito correre ai ripari. Senza accampare scuse. Anche perché la stagione dei bikini è alle porte e per non rischiare l’effetto fisarmonica bisogna procedere per gradi, per sgonfiarsi sì, ma senza avvizzirsi. E per trovare nuova energia dalle nuove e più assottigliate forme. Per farci guidare in questo impervio cammino abbiamo sentito il Professor Pietro Antonio Migliaccio (Docente in Scienza dell’Alimentazione, Medico Nutrizionista – Dietologo, di Roma), per qualche consiglio generale sul regime alimentare da seguire fin dai primi giorni dopo le feste. Ma queste sono solo dritte suggerimenti per tutte, premesso che invece per diete mirate è sempre bene sentire uno specialista che la calibrerà sul caso specifico.

Ci darebbe qualche consiglio sul regime alimentare da seguire dopo le ipercaloriche giornate pasquali?
Innanzitutto va detto che quei kg di troppo acquisiti così velocemente, o li smaltiamo subito oppure faremo fatica a perderli dopo, perché si stabilizzano. Quindi sin dai primi giorni è opportuno incominciare una dieta ipocalorica.

Ce ne dica una adatta a tutti
Ve ne suggerisco una a giorni alterni. Il giorno A è quello più rigido e prevede una colazione a base di latte parzialmente scremato o tè con due fette biscottate lisce (oppure una con un velo di marmellata); un pranzo a base di tonno sott’olio sgocciolato, con pomodori, e 40 grammi di pane; la cena è a base di petto di pollo, carne rossa o bianca (massimo 130 gr), pesce e verdure: se fa freddo si può trattare di un passato di verdure caldo. A metà mattina e a metà pomeriggio, un frutto. Nel giorno B invece si segue una dieta meno rigorosa, e quindi la colazione è libera, anche cappuccino e brioche, a pranzo si può mangiare carne, uova, formaggio light, tonno, verdura, e a cena un qualunque secondo con contorno, anche gustoso e gratificante come il rombo con le patate, lo spezzatino con i piselli, verdure, frutta e pane: se però il pasto prevede già patate o legumi, il pane va saltato.

Quanto si perde con una dieta di questo tipo?
In una settimana si arrivano a smaltire anche 2 kg. Che non si riprendono subito perché si trattava di peso preso di recente e in modo improvviso. Il mio motto è: “Grasso fresco, va via presto“, perché l’errore da evitare è proprio quello di lasciare consolidare il peso in eccesso.

Qualche mito da sfatare?
Innanzitutto che faccia bene saltare il pranzo. Mai farlo! Si arriva al pasto successivo con maggiore fame e non ci si controlla. Altra indicazione erronea: non mangiare la frutta dopo i pasti. Non è affatto vero. Ricca di vitamina c, aiuta ad assorbire meglio il ferro.

Quanto aiuta l’attività fisica nel recuperare la linea?
Parecchio. Non necessariamente la palestra. Bastano anche solo 30-40 minuti di camminata a passo spedito ogni giorno. E, infine, è importante bere molta acqua, anche 1,5-2 litri di acqua al giorno. A.L.

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