Disturbi del sonno: cosa sono e le conseguenze sul corpo

Dall'insonnia alla sindrome delle gambe senza riposo, tanti sono i disturbi del sonno: ecco come riconoscerli e cosa comportano

Riguardano molte persone, i disturbi del sonno. E, a seconda della loro gravità, possono arrivare a pregiudicare anche molto pesantemente la qualità della vita.

Stanchezza cronica, irritabilità, scarsa concentrazione, diminuzione dell’attenzione: se non si dorme abbastanza, o se non si dorme bene, le conseguenze possono essere numerose e spiacevoli. Del resto, il sonno occupa un terzo della nostra vita: se viene a meno, si alterano alcune funzioni fondamentali del nostro corpo con evidenti conseguenze sulla nostra salute e sui nostri comportamenti.

Identificare i disturbi del sonno, tuttavia, non è facile. Anche perché non c’è un numero di ore obbligatorio in cui dormire. Gli esperti consigliano di farlo per almeno 7-8 ore, ma ci sono persone che necessitano di dormirne 10 per svegliarsi riposate, e altre a cui ne bastano 5 o 6.

Quando si soffre di un disturbo del sonno, non solo si dorme meno. Ma si dorme anche peggio. Quali sono le manifestazioni più comuni? L’insonnia, sicuramente. Ma anche la sindrome delle gambe senza riposo (un disturbo caratterizzato da un’irrequietezza motoria delle gambe, che impedisce d’addormentarsi), il bruxismo (l’atto involontario di stringere i denti e digrignarli durante la notte), il russamento, la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, il sonnambulismo, l’epilessia notturna, la narcolessia. Le cause sono le più diverse: un disturbo dell’umore come la depressione o l’ansia, l’ipertensione arteriosa, un disturbo della tiroide, uno scompenso cardiaco, una malattia sistemica. Ma anche il consumo di caffè, alcol, cibi pesanti e nicotina 3-4 ore prima di coricarsi.

Le conseguenze di un disturbo del sonno sono diverse: l’astenia (forte stanchezza), i disturbi dell’attenzione (specie sul lavoro), un’eccessiva sonnolenza diurna, disturbi dell’umore, ansia, facile irritabilità. Se si sospetta di soffrirne, è bene adottare una serie di comportamenti e rivolgersi ad uno specialista del sonno. Ma, prima di ricorrere a una terapia farmacologica, ci sono utili accorgimenti che si possono adottare: coricarsi e svegliarsi sempre alla stessa ora, anche nel weekend; non guardare la televisione o lavorare in camera da letto, ma usarla solo per dormire; ridurre il consumo di caffeina nel corso della giornata; non praticare attività fisica 3-4 ore prima di dormire; esporsi regolarmente alla luce del sole, capace di favorire il ritmo circadiano.

Se il disturbo del sonno dovesse prolungarsi nel tempo, uno specialista potrà poi consigliare una terapia a base di melatonina e di farmaci atti a favorire la comparsa del sonno.

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