Distress cronico: non sottovalutare questi 5 segnali

Il distress cronico si può manifestare attraverso delle sintomatologie ben precise, ecco alcuni consigli utili per riconoscerle ed affrontarle

Il distress cronico è una sintomatologia che nella maggior parte delle volte si manifesta in maniera fisiologica, ma che allo stesso tempo può anche sfociare in patologie piscosomatiche anche croniche. Tuttavia gli eventi quotidiani possono comportare dei cambiamenti radicali dovuti precisamente ad una questione di adattamento. Questo induce di conseguenza a mettere in atto azioni complesse finalizzate alla risoluzione dei problemi, i quali vanno ad intaccare lo stato psicofidico di un individuo con forte stress .

A causa di ciò si possono manifestare dei disturbi ben precisi legati al distress cronico. Prima fra tutti è la stanchezza cronica, ovvero fisica o mentale che solitamente si manifesta attraverso un affaticamento ad alzarsi dal letto. Nella maggior parte dei casi questo sforzo necessita di una bevanda eccitante come caffè o tè per riuscire a svegliarsi e attivarsi per affrontare la giornata. Durante la quotidianità si continua ad andare alla ricerca di caffeina e nella fase pomeridiana si manifesta uno stato di spossatezza che induce l’individio a volersi sdraiare direttamente.

Questa sintomatologia talvolta sfocia anche nell’abitudine di assumere alcolici durante le ore serali al fine di stordirsi e favorire il rilassamento. Un ulteriore disturbo si ripercuote nei rapporti interpersonali che sfociano in atteggiamenti di diffidenza o litigiosi verso il prossimo. L’autocontrollo diminuisce giorno per giorno e gestire la propria irritabilità diventa sempre più difficile. Talvolta si arriva anche a trascurare le amicizie più strette oppure ad assumere un atteggiamento freddo e glaciale con i propri familiari. Nella terza fase del distress cronico si verifica invece uno stato di aggressività maggiormente rivolto a se stessi, poiché l’irritabilità viene metabolizzata e si riversa direttamente sull’organismo con conseguente confusione mentale ed insicurezza.

A causa di ciò si verifica dunque una perdita di equilibrio e di stabilità interiore. Ecco che tutto lo stress assorbito dà origine alla quarta fase dove l’organismo sviluppa un forte stato di ansia cronica con conseguente irrigidità muscolare soprattutto lungo la zona del collo, delle spalle e di tutto il viso. Si entra infine nella fase dell’esaurimento che può sfociare in un indebolimento del sistema immunitario con conseguenti ulcere, raffreddori, asma, ipertesione e problemi cardiovascolari.

Distress cronico: non sottovalutare questi 5 segnali