Dispareunia in menopausa, sapete di quale disturbo si tratta?

Che cos’è la dispareunia? Se non riuscite a rispondere di primo acchitto, non temete. La risposta non solo è assai più semplice di quanto crediate ma molto difficile perché con questo termine si indica un disturbo che che può colpire sia uomini sia donne.

Circa il 15% delle femmine in età fertile ne soffre, una percentuale considerevole che cresce fino al 44% quando si entra in menopausa. Un aumento comprensibile perché quando parliamo di dispareunia ci riferiamo ai dolori che si avvertono nell’area vaginale durante i rapporti sessuali il che li rende una sofferenza più che un momento di intimità della coppia.

Le origini di questo disturbo, clinicamente diagnosticabile e da cui si può guarire, è da attribuirsi a cause che possono essere di natura biologica come candidosi vaginale, endometriosi, stipsi dall’infanzia o psicosessuale , area che spazia dalle inibizioni a una educazione sessuofobica. Anche preliminari frettolosi, conflitti di coppia e scarsa compatibilità anatomica possono essere fonte di disagio nella sfera privata.

Ciò premesso, per sconfiggere questo problema è consigliabile rivolgersi a un esperto, uno specialista con cui misurarsi per intraprendere un percorso medico o valutare una serie di terapie alternative, di origine naturale.

Una sostanza vegetale nota come Cimicifuga Racemosa attenua considerevolmente i sintomi della menopausa e aiuta anche sul versante del dolore vaginale. Altra vie da considerare, e i cui benefici non vanno trascurati, sono lo yoga e il pilates che rilassando agevolano anche il superamento di un problema di natura psicologica. Non trascurate, dietro indicazione del medico che vi segue, anche l’igiene intima e scegliete i prodotti più indicati per voi, idem per la biancheria intima: preferite tessuti naturali ed evitate salvaslip o fibre sintetiche.

Dispareunia in menopausa, sapete di quale disturbo si tratta?