Courtney Love confessione choc: “Ho fatto uso di eroina mentre ero incinta”

L’unica figlia di Courtney LoveFrances Bean Cobain, avuta 22 anni fa, era con la madre alla proiezione del docu-film sul padre e leggenda Kurt Cobain. Ed è anche produttrice esecutiva di questo documentario che la aiuta aripercorrere momenti del suo passato che forse ancora non riesce a comprendere fino in fondo. A partire dalpassaggio in cui la madre confessa di aver fatto uso di eroina mentre era incinta proprio di lei. Certo, una confessione difficile da accettare, che però la figlia sembra essere in grado di superare perfettamente, visto l’abbraccio affettusos e pieno d’amore con cui accoglie la madre. 

Kurt Cobain: Montage Of Heck, il docu-film realizzato da Brett Morgen, è stato presentato alla Berlinale. Guardandolo Frances ha potuto fare un tuffo in un passato che non hai mai conosciuto, in quel periodo storico e culturale che ha eletto suo padre, bello e maledetto, mito assoluto della generazione grunge. Courtney ne era degna compagna e, persino in gravidanza, non è stata in grado di rinunciare al suo amato "buco". "L’ho fatto solo una volta" ha però aggiunto nel corso della confessione del docu-film "Perchè poi ho pensato che forse alla bambina poteva fare male".

L’ex stellina della Disney Selena Gomez finisce in rehab e cancella il tour in Australia. Niente di nuovo per una celebrities, non fosse che Selena finora è stata legata all’immagine di ragazza sexy ma per bene, quella che ha cercato di riportare l’ex fidanzato Justin Bieber sulla strada giusta, così come l’amica Demi Lovato, che ha raccontato il suo dramma in un libro. Il magazine Star parla di dipendenza da MDMA e Xanax. Ma il portavoce della 21enne smentisce: "Selena si è ricoverata volontariamente ma non per abuso di sostanze stupefacenti".

Sesso, cocaina, cibo, alcol
: nelle dipendenze si proietta quell’autolesionismo celata da sovrastrutture sociali che ingannano, filtrando e alterando la realtà del disagio. C’è lo schermo della vita spericolata, priva di freni e inibizioni che chiede maggiore attenzione, maggiore prontezza, più efficacia e che, per alcuni forse i più vulnerabili, coincide con l’uso di sostanze da cui purtroppo si diventa dipendenti.

Personaggi pubblici, politici, attori, cantanti, manager: umanità molto varia quella che si annota in entrata e in uscita dalle ormai celebri rehab che li accolgono per programmi personalizzati di disintossicazione. L’ultimo in ordine di tempo è Zac Efron, idolo di High School Musical, che in un messaggio postato su Instagram ammette di essere vittima e di voler combattere la sua, personale, lotta alla dipendenza.

"Hey ragazzi! Sono appena ritornato da un viaggio incredibile in Perù con mio padre. Volevo ringraziarvi tutti per il sostegno delle scorse settimane… significa tutto per me. Vi voglio bene!", si legge su Instagram. Un messaggio positivo, di rinascita che Zac rivolge ai suoi innumerevoli ammiratori che lo seguono anche in questa doloroso percorso di recupero.

Il rehab è una delle destinazioni predilette dalle celebrities affette dalle più svariate forme di dipendenza per discrezione e necessità di ritrovare equilibri, psicologi e fisici, compromessi da anni di abusi. Un modo come un altro, questo, per sottolineare come lo star system abbia schiacciato anche altri personaggi, oltre al buon Zac.

E’ una delle più note e controverse attrici dell’ultima generazione nonché habitué delle strutture specializzate in questo senso. Lindsay Lohan è entrato e uscita da rehab una quantità abnorme di volte, alternando momenti di up, in cui si è dimostrata un’ottima attrice ad altri in cui non ha posto freni alle sue esplosioni caratteriali. Paul Schrader, il regista di The Canyons, ha esordito così  alla conferenza stampa del film fuori concorso a Venezia: "Oggi sono libero. Negli ultimi 16 mesi sono stato ostaggio di Lindsay Lohan. E’ una brava attrice, doveva essere qui, ma il suo comportamento è inqualificabile. Non risponderò a domande sulla sua vita privata".

Sulle montagne russe c’è stata anche l’ex dolce ragazzina lanciata da Mickey Mouse Club, Britney Spears, che ha prima nascosto la sua dipendenza da alcol e sembrerebbe anche da sostanze stupefacenti che ne avrebbero di fatto compromesso la carriera fino alla decisone di ‘ripulirsi’ e accettare la disciplina che le è imposta anche in considerazione del suo ruolo di mamma. Se ricordate le immagini di quando decise di raparsi a zero, allora il resto verrà da sé. Idem dicasi per Kate Moss e le orribili foto in cui la si vede assumere cocaina in un locale, vizio comune ad altre celebrità per loro stessa ammissione.

A gettare nello sconforto la splendida Demi Moore è stato invece l’addio al marito, Ashton Kutcher. Per l’interprete di Soldato Jane e Proposta indecente si sono susseguiti disturbi alimentari e una preoccupante dipendenza da farmaci che l’aveva costretta al ricovero e un persorso di sostegno in cui è stata sostenuta dall’ex marito Bruce Willis e dalle figlie. Altrettanto interesse ha suscitato, all’epoca, il ricovero in una clinica specilizzata di un altro celebre attore Michale Douglas: dipendente dal sesso, l’interprete di Wall Street aveva già problemi nel senso dell’abbondanza durante il matrimonio con la prima consorte, Diana Dill. Una autentica dipendenza da cui sarebbe stato afflitto anche un altro nome celebre come lo sportivo Tiger Woods.

Nome noto della musica che, purtroppo, a causa dei suoi problemi è venuta a mancare è la cantante e autrice gallese Amy Winehouse che esplicitò il proprio desierio di sottrarsi ad alcuna cura nel testo di Rehab. Nonostante la famiglia avesse tentato in ogni modo di sottoporla a un programma di riabilitazione, Amy non volle mai sottoporsi ad alcun serio ricovero. Una scelta che le è costata l’entrata nel club dei 27. Una morte atroce, la sua, in estrema solitudine. E che si aggiunge a un elenco troppo, troppo esteso… 

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