Diete: quali funzionano e quali no

Da quella del minestrone a quella del gruppo sanguigno. Vi diamo qualche dettaglio

Nonostante la consulenza di un dietologo sia la scelta più saggia, sul web si cercano (e si trovano) anche le diete fai-da-te più disparate.

Un esempio è dieta ipnotica che consente di migliorare la propria autostima evitando di farci sentire in colpa a causa del cibo. Agisce sull’inconscio e punta a far trovare una motivazione naturale e non forzata per un’alimentazione equilibrata. Tutto quello che bisogna fare è sedersi, ascoltare il programma con un lettore cd e rilassarsi profondamente. Nessuna nozione da imparare, sarà infatti il programma a sviluppare in noi un approccio nuovo all’alimentazione e un diverso atteggiamento verso il cibo.

La dieta “Polymeal“, invece, allunga la vita. Messa a punto da un gruppo di ricercatori olandesi, aiuta a vivere circa sei anni in più. Comprende sette tipi di cibi in grado di preservare l’organismo da problemi cardiaci: frutta, pesce, verdure, aglio, ma anche mandorle, cioccolato fondente e vino, solitamente banditi nelle diete.

La dieta del sesso è raccomandarla dalla nutrizionista Kerry McCloskey. Questa dieta sfrutta l’attività sessuale per far perdere i chili in più. Tra le posizioni consigliate quella chiamata “Let’s get crazy” in cui le ginocchia della donna sono sopra le spalle dell’uomo.

La famigerata dieta del minestrone è particolarmente indicata per individui obesi cardiopatici e non deve essere seguita per un periodo superiore a 15 giorni. Il suo scopo è quello di far perdere peso nel più breve tempo possibile. Il programma alimentare prevede sette giorni a base di minestrone di verdura, tè, succhi di frutta non zuccherati e frutta.

La dieta del gruppo sanguigno si basa sulla considerazione che un organismo è più adatto a digerire e metabolizzare i differenti nutrienti in base al gruppo sanguigno di appartenenza. Il gruppo 0, che è il più antico, sarebbe quello proprio dei cacciatori che si cibavano prevalentemente di carne. Successivamente apparve il gruppo A che generò un cambiamento del sistema digestivo e immunitario introducendo nel regime alimentare i prodotti agricoli. Poi, via via, il B e l’AB, nato da una mescolanza del sangue di tipo A con quello di tipo B.

La dieta dei colori. Per dimagrire basta scegliere i colori giusti. Sono numerosi i nutrizionisti che consigliano di consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e ortaggi facendo attenzione a sceglierli di colore differente. Frutta e ortaggi hanno infatti una composizione caratterizzata da poche calorie e dalla presenza di acqua, zuccheri, vitamine, minerali, fibra alimentare e composti organici di origine vegetale essenziali per la salute.

La dieta della vodka. È stata l’attrice Sienna Miller a brevettare questa particolarissima dieta a base di vodka per raggiungere la taglia desiderata alla vigilia della sua interpretazione nel film “Factory girl”. «Ho deciso di bere vodka perché ha meno calorie – per esempio – del vino», avrebbe spiegato l’attrice.

La dieta dei limoni. I limoni sono un frutto disponibile in abbondanza nella nostra Penisola oltre che a bassissimo contenuto calorico. Ecco perché questa dieta è di gran moda in Italia e permette di perdere molti chili in pochi giorni. Una variante di tale dieta è basata sull’assunzione di sciroppo d’acero, spremuta di limone, acqua, pepe di cayenna e vitamine.

La dieta delle patate sfrutta il potere saziante di questo tubero. Dura 2 settimane, promette un calo di 2-3 chili ed è disintossicante e diuretica. Dalla colazione (patate al vapore) alla cena (insalata di patate lesse condite con un cucchiaino di olio d’oliva, succo di limone, trito di prezzemolo) prevede un menù quasi completamente a base di patate. In particolare, volendo seguire le istruzioni, se ne dovrebbero consumare almeno un chilo al giorno.

La dieta del fantino, infine, è basata sul consumo di carne e verdura. Poiché si tratta di una dieta iperproteica e sbilanciata non va seguita per più di tre giorni consecutivi. Assolutamente sconsigliata a chi ha problemi di fegato o di reni. Prevede l’assunzione di circa 1200 calorie al giorno e permette di perdere 2-3 chili.

Diete: quali funzionano e quali no