Dieta Zone, dimagrisci e tieni a bada la glicemia

Elaborata dal biochimico Barry Sears, questa dieta privilegia l'assunzione di carboidrati a basso indice glicemico

La dieta Zone è un regime alimentare che permette di perdere peso grazie alla forte riduzione dell’assunzione di carboidrati. Ideata dal Dottor Barry Sears, biochimico, è famosa in tutto il mondo e si contraddistingue per il focus sul consumo di carboidrati a basso indice glicemico.

Come funziona? La principale indicazione per chi vuole seguire la dieta Zone prevede un bilanciamento dei nutrienti assunti a ogni pasto, che dovrebbero essere divisi come segue: 1/3 di proteine magre (albume d’uovo, pesce, pollame, latticini a basso contenuto di grassi), 2/3 della calorie assunte provenienti da frutta e verdure colorate e una bassa dose di lipidi monoinsaturi (per quanto riguarda le fonti specifiche, tra le principali è possibile citare l’olio extra vergine di oliva, l’avocado e le mandorle).

La dieta Zone, che prevede il consumo quotidiano di sei pasti in quanto ai principali e ai due spuntini classici ne va aggiunto  uno serale, è da anni al centro dell’attenzione scientifica. Diversi studi hanno indagato le sue ripercussioni su fattori che possono influire sul benessere cardiovascolare. Entrando nel vivo di questi lavori scientifici, è possibile citare uno studio reso pubblico nel 2015 e condotto da un’equipe attiva presso l’Università Medica di Vienna.

Parliamo, per essere precisi, di uno studio osservazionale che si è concentrato sugli effetti di una dieta a basso indice glicemico integrata con acidi grassi polinsaturi omega-3. Gli esperti, osservando i risultati in un contesto clinico reale, sono riusciti a riscontrare un miglioramento del controllo glicemico, della circonferenza della vita e dell’infiammazione silente in pazienti in sovrappeso od obesi con diagnosi di diabete di tipo 2.

Come sopra accennato, la dieta Zone non elimina totalmente i carboidrati, ma si concentra su quelli a basso indice glicemico. Questo significa che è importante escludere le verdure amidacee – p.e. le patate e le melanzane – e frutti come la banana, anch’essa importante fonte di amido.

Giusto per fare qualche esempio di pasto, ricordiamo che a colazione si possono portare in tavola delle crepes con cannella e mele a base di farina d’avena. A pranzo, invece, si può preparare una frittata a base di asparagi, mentre a cena si può optare per il pollo alle mandorle, ricetta veloce e gustosa. Concludiamo facendo presente che prima di iniziare questa dieta è opportuno chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.

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Dieta Zone, dimagrisci e tieni a bada la glicemia