Dieta vegetariana per principianti: perdi chili più velocemente

La dieta a base vegetariana, dati scientifici alla mano, può rivelarsi una preziosa alleata della forma fisica

Le diete a base vegetariana sono sempre più popolari. Utili per perdere peso in maniera rapida, possono avere diverse caratteristiche. Si può per esempio parlare di dieta latto-ovo-vegetariana, regime alimentare che si contraddistingue per l’eliminazione di carne e pesce ma per il mantenimento nello schema alimentare di uova e latticini.

Un’ulteriore tipologia da considerare è la dieta vegana che, come ben si sa, prevede l’eliminazione di tutti gli alimenti di origine animale, compreso il miele. Si può inoltre avere a che fare con le diete flessibili, ossia schemi alimentari che si contraddistinguono per una base vegetariana e per il consumo sporadico di carne e pesce.

Quando ci si approccia alle diete vegetariane, è naturale informarsi sui benefici per la salute. Come sopra accennato, in questo novero è possibile includere gli effetti positivi per chi punta a perdere peso. La scienza si è soffermata più volte sul ruolo della dieta vegetariana al proposito.

Degna di nota in merito è una revisione di 12 studi scientifici portata avanti da un’equipe attiva presso l’Harvard TH Chan School of Public Health di Boston. Gli esperti, analizzando i dati relativi a 1151 individui, hanno scoperto che, a un follow up medio di 18 settimane, la dieta vegetariana risultava più efficace dal punto di vista del calo ponderale.

Un altro lavoro scientifico molto interessante per quanto riguarda gli effetti delle diete a base vegetariana sul peso è stato portato avanti da un team di esperti della Loma Linda University (California).

Prendendo in considerazione i dati di oltre 60mila individui di ambo i sessi, gli studiosi hanno portato alla luce il fatto che, a un follow up di 4 anni, gli schemi alimentari a base vegetariana sono in grado di influire in maniera molto positiva sul BMI, che risulta più basso rispetto a quello degli onnivori.

Detto questo, vediamo cosa si può mettere nel piatto quando si decide di seguire una dieta vegetariana. Molto utile è l’assunzione di verdure a foglia verde, ma anche di varie tipologie di frutta. Da non trascurare è anche l’apporto di cereali integrali, ottime fonti di carboidrati a lento assorbimento. Tra gli alimenti che è possibile includere in una dieta vegetariana è possibile citare la quinoa, nota per il suo profilo nutrizionale ottimale.

Un ulteriore aspetto da considerare quando si parla di dieta vegetariana riguarda l’apporto di lipidi. Tra i migliori di origine vegetale è possibile citare l’olio extra vergine di oliva, l’avocado e l’olio di cocco.

Per quel che concerne le proteine, chi segue schemi che escludono totalmente i cibi di origine animale può concentrarsi su tempeh, tofu e seitan. Da non dimenticare il ruolo dei legumi, che possono essere utilizzati per preparare gustose ricette come l’hummus di ceci.

Concludiamo facendo un veloce riferimento ai semi oleosi – p.e. semi di lino e semi di chia – e alla loro ricchezza di nutrienti preziosi per la salute, tra i quali è possibile citare il magnesio e gli acidi grassi essenziali. L’assunzione di semi oleosi può rivelarsi una scelta salutare per la colazione della dieta vegetariana, da iniziare solo dopo aver chiesto consiglio al proprio medico curante.

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