Dieta vegana per perdere peso: come funziona e varianti

Le diete vegane, sempre più popolari, possono rivelarsi delle preziose alleate della perdita di peso

Da diverso tempo a questa parte, l’attenzione nei confronti delle diete vegane è molto più alta. Utilizzare il plurale è importante in quanto, oggi come oggi, si può parlare di diverse varianti. Prima di elencarle, vediamo un attimo le basi e i benefici di questo approccio all’alimentazione.

La prima cosa da dire è che, quando si parla di alimentazione vegana, si inquadra un modo di mangiare caratterizzato dall’esclusione di tutti gli alimenti di origine animale (non ci si limita quindi alla sola eliminazione della carne). Gli effetti sulla salute delle diete vegane sono da anni al centro dell’attenzione scientifica.

Diversi studi, per esempio, hanno approfondito i benefici relativi alla riduzione di peso corporeo. Degno di nota a tal proposito è un lavoro scientifico pubblicato nel 2005 e portato avanti da un’equipe della George Washington University School of Medicine.

Gli esperti in questione hanno esaminato gli effetti di una dieta a basso contenuto di grassi e caratterizzata dall’assunzione di alimenti di origine vegetale. Monitorando le condizioni di un campione di 64 donne in post menopausa in sovrappeso, hanno scoperto che, nel gruppo sperimentale, era maggiormente significativa la perdita di peso. Il risultato appena citato è stato ottenuto nonostante l’assenza di indicazioni specifiche relative all’apporto calorico delle porzioni.

Preziose alleate anche quando si parla di prevenzione del diabete di tipo 2, le diete vegane, come già accennato, possono essere di diverse tipologie. Si può infatti parlare di diete vegane integrali, contraddistinte dall’assunzione di cereali integrali, frutta, verdura, noci e semi.

Da non dimenticare è anche l’esistenza delle diete vegane-crudiste. In questo caso, si ha a che fare con una dieta vegana basata sull’assunzione di cibi crudi o cotti a una temperatura inferiore ai 48°C. Chi ha mai sentito parlare della dieta 80/10/10? In questo caso, siamo davanti a un regime alimentare a base vegano-crudista in cui viene fortemente limitata l’assunzione di cibi caratterizzati da un alto contenuto di lipidi (p.e. le noci e l’avocado).

Altre varianti della dieta vegana prevedono invece un focus particolare sugli alimenti contenenti amido, come per esempio le patate, il riso e il mais, la cui assunzione viene preferita a quella della frutta e della verdura. Un’ulteriore tipologia di dieta vegana è quella che si concentra sull’assunzione di carne vegetale, finto formaggio e dessert vegani, tutti cibi estremamente elaborati.

Concludiamo rammentando che, a seconda delle condizioni specifiche di chi segue la dieta vegana, può essere necesssaria l’integrazione di nutrienti come la vitamina B12, la vitamina D, il ferro e lo iodio. Prima di procedere con l’assunzione di integratori che li contengono, è opportuno chiedere il parere del proprio medico di fiducia.

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