Dieta vegana, cosa non deve mancare perché funzioni davvero

Perché la dieta vegana non risulti dannosa per il cervello, è necessario integrare, tramite specifici alimenti, la molecola nota come colina

Quando si parla della dieta vegana, non è raro che si discuta delle carenze di un regime alimentare privo di cibi di origine animali. Chi decide di abbracciare questo stile di vita dovrebbe fare attenzione all’integrazione di specifici principi nutritivi. In questo novero è possibile includere la colina, nota anche con il nome di vitamina J.

Molecola simile alle vitamine del gruppo B, ha effetti sul cervello che sono stati più volte studiati dalla scienza. A sottolineare l’importanza della sua integrazione in caso di dieta vegana è stata la Dottoressa Emma Derbyshire, esperta di nutrizione e scienza biomediche.

In un articolo pubblicato sulle pagine della rivista scientifica BMJ Nutrition, Prevention & Health, la Derbyshire ha sottolineato i rischi che, per via dell’assenza di colina, caratterizzano la dieta vegana. La succitata molecola è infatti presente in diversi alimenti di origine animale, come per esempio le uova, il manzo, i latticini. La colina si può trovare anche in alcui alimenti di origine vegetale, ma in quantità decisamente bassa.

Tra le sue funzioni è possibile includere la stabilizzazione dei livelli di colesterolo e, come ricordato dagli esperti di Humanitas, la protezione della salute epatica. L’assunzione di colina è fondamentale soprattutto per l’efficienza del sistema nervoso. Sintetizzata dal fegato ma in quantità non sufficienti a garantire il benessere dell’organismo, dovrebbe essere assunta tenendo conto di un dosaggio quotidiano di 425 mg per le donne e di 550 per gli uomini.

L’assunzione di colina, che secondo la Derbyshire dovrebbe essere maggiormente promossa da chi si occupa di stilare programmi di educazione alimentare, può essere garantita anche in caso di dieta vegana? Assolutamente sì! Tra gli alimenti più utili a tal proposito è possibile ricordare i germogli di soia tostati, così come i broccoli – ricchi di fibre e di vitamine dalla forte carica antiossidante – e i cavolini di Bruxelles.

Per integrare la colina in una dieta vegana si può fare riferimento anche ai piselli, ai funghi e a un super food come la quinoa, super food caratterizzato dalla presenza di diversi principi nutritivi, dai lipidi, ai carboidrati, alla fibra alimentare, fino a minerali come il magnesio, il potassio e il fosforo. Come è chiaro da queste righe, prima di iniziare una dieta vegana è basilare consultare il proprio medico curante e valutare la necessità di eventuali integrazioni.

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