La dieta South Beach funziona perché è senza glutine

La dieta detta South Beach che spopolò negli Stati Uniti una decina di anni fa è nata come dieta dimagrante. Il medico cardiologo, Arthur Agatston, che la ideò ha segnalato nel tempo ulteriori benefici dati da questo regime alimentare: ad esempio la prevenzione del rischio infarto e la prevenzione del diabete. Il motivo di fondo di questo insperato successo starebbe nella mancanza di cibi contenenti glutine.

Questo metodo si basa su un’alimentazione a basso contenuto di zuccheri. Si può mangiare quanto si vuole, ma occorre evitare: pane, pasta, dolci, zucchero, formaggi grassi, vino e birra.

Nelle prime due settimane questi alimenti sono proprio banditi e questo permette di perdere da 4 a 6 Kg; al termine del primo periodo si procede con il reinserimento di frutta e cereali integrali (pasta e riso). In fase di mantenimento si può mangiare di tutto, evitando soltanto i cereali raffinati e i dolci.

Il tennista Novak Djokovic è un esempio famoso di chi ha tratto beneficio dalla dieta gluten-free, da quando la segue ha svoltato significativamente nella sua carriera sportiva: ha vinto Wimbledon e gli US Open quest’anno.

Esistono oggi tanti alimenti senza glutine: pane, pasta, biscotti che possono sopperire al desiderio di carboidrati. Il consiglio principale del Dr. Agatston è quello però di non mangiare riso raffinato e zucchero.

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