Dieta coi semi di lino, ti sgonfi e proteggi l’intestino

Ottima fonte di fibre e di antiossidanti, i semi di lino sono alleati speciali della salute dell'intestino e del cuore

Introdurre i semi di lino nella dieta aiuta a sgonfiarsi e a proteggere la salute dell’intestino. Prodotti dalla pianta erbacea Linum Usitatissimum, originaria del Medio Oriente ma diffusa oggi anche in Europa, questi semi oleosi si contraddistinguono per un apporto energetico che supera di poco le 500 calorie all’etto.

Tra le loro proprietà benefiche è possibile ricordare la ricchezza in fibre, peculiarità importantissima quando si parla di miglioramento dell’efficienza intestinale e di lotta contro il gonfiore addominale (i semi di lino sono considerati dei veri e propri lassativi naturali). Come evidenziato dagli esperti di Humanitas, i motivi per cui vale la pena assumerli non finiscono certo qui!

I semi di questa pianta, arrivata nel continente europeo grazie alle navi dei mercanti Fenici, sono infatti caratterizzati dalla presenza di numerose sostanze utili alla salute. Tra queste è possibile citare la vitamina E e la vitamina C, antiossidanti naturali potentissimi.

Da non trascurare è anche la presenza di acido pantotenico (altro nome per la vitamina B5). La sua assunzione ricopre un ruolo cruciale nell’efficienza del metabolismo dei grassi e nella sintesi del colesterolo.

Quando si parla della dieta coi semi di lino è necessario chiamare in causa pure l’apporto di acidi grassi omega 3, omega 6 e omega 9, molto utili nella prevenzione dell’ossidazione del colesterolo cattivo LDL e, di conseguenza, alleati della salute del cuore.

Da tenere presente è il fatto che possono interferire con l’azione di alcuni medicinali, in particolare dei farmaci antibiabetici, antiaggreganti e anticoagulanti. Per questo motivo, prima di iniziare ad assumerli è opportuno chiedere consiglio al proprio medico curante e agli specialisti di fiducia.

Essenziale è anche evitare di esagerare e, se possibile, consumare dai 3 ai 6 cucchiai di semi di lino al giorno. Eccedendo il rischio è quello di andare incontro a problemi di stomaco a causa della presenza di mucillagini. Un altro aspetto a cui fare attenzione è la controindicazione della gravidanza, dovuta alla presenza dei lignani, sottogruppo dei polifenoli non flavonoidi.

In tutti gli altri casi, i semi di lino si possono gustare senza problemi. Come raccomandato dagli esperti della Clinica Mayo, per sfruttare al massimo i benefici dei nutrienti che apportano e per digerirli senza difficoltà è meglio non assumerli interi ma sminuzzarli prima con l’aiuto di un mortaio.

Tra le alternative per introdurli nella dieta è possibile ricordare la preparazione di un infuso – perfetto da bere la sera come rimedio naturale alla stitichezza – ma anche il fatto di aggiungerli al muesli o al latte vegetale quando si prepara la colazione del mattino.

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