Dieta con proteine vegetali per ridurre il girovita

Presenti in alimenti gustosi e versatili in cucina, le proteine di origine vegetale sono preziose alleate della forma fisica

Sia quando si decide di intraprendere una dieta vegana o vegetariana, sia quando si sceglie semplicemente di migliorare la qualità della propria alimentazione, è naturale informarsi sui benefici delle proteine vegetali. Introdurle nei propri schemi alimentari significa apprezzare diversi vantaggi, dal controllo dell’appetito fino alla riduzione del girovita. Le alternative da considerare per quanto riguarda l’aumento del loro apporto sono diverse.

Tra le principali è possibile citare il seitan. Non adatto ai celiaci e agli intolleranti al glutine, questo alimento è una delle fonti più abbondanti di proteine vegetali. Proseguendo con l’elenco dei suoi benefici è doveroso citare la presenza di selenio, cruciale per la buona funzionalità della tiroide, così come il contenuto di ferro, nutriente molto importante quando si punta combattere i cali di energia.

Come non fare riferimento poi al tofu, agli edamame e al tempeh? Queste fonti di proteine vegetali, tutte derivate dalla soia, sono estremamente versatili in cucina. Nel caso del tofu, è doveroso rammentare che, a detta di molte persone, ha un sapore poco vigoroso. Da non dimenticare è però la sua capacità di assorbire il gusto degli alimenti assieme ai quali viene preparato.

Nel caso degli edamame, i cosiddetti fagioli di soia, quando si parla delle loro proprietà è necessario chiamare in causa, oltre alla ricchezza in proteine vegetali, pure la presenza di vitamina K, essenziale per la buona coagulazione del sangue, e di folati, la cui assunzione è consigliata sia in gravidanza, sia quando si progetta di diventare mamme.

Parlare della dieta con proteine vegetali significa, per forza di cose, aprire la parentesi dedicata ai legumi (p.e. fagioli e ceci). Per quanto riguarda l’apporto di proteine, parliamo di circa 15 grammi ogni 250.

Integrare questi cibi nei propri schemi alimentari può rivelarsi, come già accennato, vantaggioso ai fini della riduzione del girovita, fattore di rischio cardiovascolare tra i più rilevanti. Questo beneficio è stato evidenziato da diverse testimonianze scientifiche. Nell’elenco è possibile includere un lavoro di ricerca pubblicato nel 2010, che ha visto impegnata un’equipe attiva presso l’ Università di Otago di Dunenin (Nuova Zelanda).

Gli esperti in questione si sono basati sui dati di 113 volontari con BMI da obesi invitati a consumare una dieta ricca di legumi e di cereali integrali. Al follow up di 18 mesi, è stato possibile riscontrare, confrontando la situazione del gruppo sperimentale con quella del gruppo di controllo che aveva assunto una dieta diversa, una diminuzione della circonferenza della vita. Gli studiosi non hanno notato differenze significative relative al peso.

Concludiamo facendo presente che anche il farro e il teff sono portentose fonti di proteine vegetali – oltre che di carboidrati complessi, raccomandati per mantenersi in forma – e che, prima di mettere in atto qualsiasi cambiamento nella dieta, è opportuno consultare il proprio medico di fiducia.

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