Dieta con poco sale per tenere a bada pressione e osteoporosi: 18 alternative

Quando si punta a sostituire il cloruro di sodio, si può scegliere tra tantissime e gustose opzioni

Diminuire l’apporto di sale nella dieta è l’obiettivo, importantissimo, di molte persone. Come specificato dagli esperti del gruppo Humanitas, il consumo di sale predispone l’insorgenza di problematiche come l’ipertensione e l’osteoporosi.

Per fortuna, quando si tratta di insaporire i piatti che si portano in tavola esistono diverse e gustose alternative. Noi ne abbiamo selezionate ben 18. Partiamo dalla prima, ossia l’aglio. Caratterizzato a un inconfondibile sapore pungente, permette di insaporire i piatti senza aumentare il contenuto di sodio.

L’aglio è un toccasana per la salute anche per altri motivi. Come dimostrano diversi lavori scientifici – tra i quali è possibile citare uno studio pubblicato nel 2010 e condotto presso l’Università di Adelaide in Australia – l’estratto di aglio invecchiato può avere effetti positivi relativi all’abbassamento della pressione sistolica nei pazienti ipertesi (risultati ottenuti monitorando le condizioni di un campione di 50 persone).

La seconda alternativa per insaporire i piatti in una dieta con poco sale è il limone, capace di esaltare tantissimo i sapori delle varie ricette. Andando avanti troviamo il pepe nero; oltre a essere perfetto per sostituire il sale, ha anche il pro di un’eccellente efficacia antinfiammatoria.

Da non dimenticare è anche l’aneto. Con un gusto estremamente piacevole che viaggia tra i sentori del sedano e la delicatezza del finocchio, è considerato un eccellente alleato della dieta con poco sale.

Parlare di alternative al sale a tavola vuol dire chiamare in causa anche la cipolla che, esattamente come l’aglio, è in grado di insaporire i piatti che si portano in tavola. La sesta alternativa per chi vuole iniziare una dieta con poco sale è il lievito alimentare, che ha il pro di essere ricco di beta-glucani, una tipologia di fibra basilare quando si tratta di inibire l’assorbimento del colesterolo (con ovvi vantaggi per la salute cardiovascolare).

Proseguendo con l’elenco delle alternative per una dieta con poco sale troviamo l’aceto balsamico, perfetto per sostituire il cloruro di sodio su insalate, zuppe e stufati. Ottima è anche la paprika affumicata, per non parlare dell’olio al tartufo (quest’ultimo, visto il suo sapore molto forte, deve essere utilizzato con parsimonia).

Un’ulteriore alternativa per una dieta con poco sale è il rosmarino. Come non citare poi lo zenzero? Con il suo inconfondibile sapore pungente, può essere utilizzato per insaporire salse, bevande e zuppe.

Non c’è che dire: quando si punta a sostituire il sale a tavola, le alternative non mancano! Tra queste è possibile citare anche l’aminos al cocco, una salsa ottenuta dal nettare delle palme da cocco e con un sapore molto simile a quello della salsa di soia (ma con un contenuto di sodio inferiore).

Ottimi sono pure il coriandolo, il peperoncino rosso e l’aceto di mele, ideale per condire piatti a base di verdure. Un doveroso cenno deve essere dedicato pure alla cannella, spezia dal sapore che è un fantastico mix tra dolce e pepato, ma anche alla salvia e al dragoncello. Concludiamo facendo presente che, prima di modificare la propria alimentazione, è opportuno chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.

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