Dieta della pasta: come e quando mangiarla per dimagrire

Stare a dieta è più facile se si mangia la pasta! Ecco come e quando consumarla per dimagrire velocemente e con gusto

Si può dimagrire mangiando pasta? Assolutamente sì, grazie ad una dieta equilibrata che comprende anche i carboidrati, perfetta per tornare in forma.

Mangiare piattoni di pasta e dimagrire è il sogno di molti, che puntualmente rinunciano a questo piatto nazionale per paura di ingrassare. Da anni infatti i carboidrati vengono demonizzati e, complici le diete low carb, veloci e semplici, sono stati etichettati come un alimento da eliminare quando si vuole perdere qualche chilo. La realtà però è un’altra: una porzione media di pasta realizzata a regola d’arte infatti contiene appena 400 calorie ed è perfetta per saziarci e consentirci di bruciare grassi.

La pasta infatti non fa ingrassare, ma è necessario mangiarla seguendo delle regole ben precise per dimagrire. Per prima cosa scegliete la tipologia di pasta giusta. La migliore è quella integrale che vi permetterà di assumere carboidrati a lento rilascio che mantengono il livello di zuccheri nel sangue stabile e forniscono energia costantemente. L’organismo gli assorbe molto più lentamente, evitando la formazione di adipe.

Dopo averla cotta nell’acqua bollente ricordatevi di scolarla al dente per evitare i picchi glicemici e gonfiore addominale. Una volta pronta scolatela e sciacquatela sotto l’acqua fredda per abbassare ulteriormente l’indice glicemico e rendere più assimilabili gli amidi.

Un altro segreto è quello di condire la pasta nel modo giusto. Se siete a dieta non dovete assolutamente mangiare la pasta scondita, al contrario, il condimento è fondamentale per renderla più light e gustosa. Provate la classica olio, aglio e peperoncino, per bruciare i grassi e dare sprint al metabolismo, oppure puntate sulle spezie e gli aromi. Un alleato prezioso in questo caso sono le verdure, perfette per dare sapore alla pasta in qualsiasi formato.

Melanzane, zucchine, carciofi, broccoli, carote, pomodori: la lista degli ortaggi per condire la pasta è lunghissima. Questi alimenti sono una sorta di scudo per evitare l’assorbimento degli zuccheri e ridurre l’impennata di glicemia che si verifica mangiando i carboidrati.

Infine abbattiamo il tabù che ci impone di non mangiare la pasta a cena, soprattutto se siamo a dieta. Studi scientifici hanno dimostrato che, contrariamente alle credenze comuni, questo aiuta a dimagrire, favorisce il sonno e rilassa. La pasta consumata la sera migliora il rilascio di serotonina e melatonina, riducendo il cortisolo, l’ormone dello stress e principale responsabile dell’aumento di peso.

Infine, tocca sfatare un tabù: non è vero che sia assolutamente da evitare il primo piatto di sera. La pasta a cena fa bene, sottolinea la nutrizionista, rilassa e aiuta a dimagrire. Questo perché favorisce la sintesi di serotonina e di melatonina facendo assorbire maggiormente il triptofano. Quindi fa rilassare e aiuta il sonno: se ci rilassiamo, si riducono gli ormoni dello stress, fra cui il cortisolo, colpevoli di favorire l’aumento di peso.

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