Dieta Parker, dimagrisci e modelli il corpo

Scelta dalla Duchessa di Cambridge Kate Middleton per ritornare in forma dopo la prima gravidanza, questa dieta permette di perdere circa 1 kg a settimana

La dieta Parker è un regime alimentare che consente di perdere peso e di modellare il corpo. Elaborata nel 2007 dall’esperta di fitness Louise Parker, è stata scelta da diverse VIP. Tra queste è possibile citare l’attrice Emma Thompson, ma anche la Duchessa di Cambridge Kate Middleton, che l’avrebbe scelta per tornare in forma dopo la prima gravidanza e la nascita del piccolo George.

Il programma, che permette di perdere circa 1 kg a settimana, non prevede particolari indicazioni per quanto riguarda il conteggio calorico. Non a caso, viene spesso definito anti-dieta. La sua caratteristica principale consiste nel dare spazio a cibi che, secondo gli studi della Parker e del suo team, aiutano a perdere peso senza dover affrontare particolari restrizioni (si tratta di alimenti che contribuiscono ad accelerare il metabolismo basale).

Nonostante la libertà nella gestione delle calorie, esistono comunque delle regole da seguire. La prima riguarda il numero di pasti principali, che devono essere tre. Nel corso della giornata si possono consumare anche due micro spuntini.

I pasti principali del programma della dieta Parker dovrebbero essere caratterizzati dall’inclusione di una porzione di proteine (p.e. due uova o 100/150 grammi di carne bianca) e dal consumo di alimenti caratterizzati dalla presenza di carboidrati a basso indice glicemico. Lo schema alimentare in questione prevede l’eliminazione di alcol, carboidrati raffinati e alimenti trasformati a livello industriale.

Per essere precisi, è bene specificare che la dieta Parker si divide in due fasi. La prima, detta di trasformazione, ha una durata di sei settimane. La seconda, conosciuta invece come fase dello stile di vita, prevede il consolidamento delle nuove abitudini alimentari e non solo. Il programma di Louise Parker fornisce anche consigli sull’attività fisica, raccomandando almeno 10.000 passi al giorno e 15 minuti di esercizio aerobico, e sulla qualità del sonno (si dovrebbe dormire non meno di 7 ore a notte ed evitare l’utilizzo di device elettronici dopo le 21.00).

Tornando un attimo agli alimenti che si possono mangiare, citiamo quelli contraddistinti dalla presenza di fibre e di grassi omega 3 (oltre ai già ricordati cibi proteici). Un ipotetico menu per la fase di trasformazione può prevedere una colazione a base di uova con il pomodoro e uno spuntino di metà mattina caratterizzato dall’assunzione di un frullato di frutta fresca.

A pranzo si può portare in tavola una bistecca accompagnata da un’insalata di pomodori, mentre a merenda ci si può orientare verso lo yogurt con l’aggiunta di una manciata di frutti rossi. Per quanto riguarda la cena, va benissimo una fetta di petto di pollo con contorno di verdure grigliate. Prima di iniziare la dieta è opportuno consultare il proprio medico curante.

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