Dieta metabolica: dimagrire senza pesare i cibi e le calorie

Non sono importanti le quantità nell’arco della giornata, ma gli alimenti giusti. Che dipendono dal tipo di metabolismo

Luana Trumino Editor specializzata in Salute&Benessere

Dimagrimento in tempi velocissimi, tanto che è possibile perdere fino a 11 chili in 5 settimane; maggiore energia fisica e mentale già dopo i primi giorni; risultati mantenuti nel tempo. 

Sono i vantaggi offerti dalla dieta metabolica, un metodo nutrizionale americano spesso confuso con la dieta iperproteica. A torto, perché la dieta metabolica si basa su principi completamente diversi. “Un equivoco – spiega il prof. Marcello Mandatori, docente di nutrizione al Master dell’Università Tor Vergata di Roma, a Milano e Verona, e autore del libro ‘La dieta metabolica. Perdere peso senza il calcolo delle calorie’ (ed. Tecniche Nuove) – nato negli anni ‘70 quando il medico fisiatra americano G. Watson cominciò a studiare non tanto il metabolismo basale, cioè il consumo cellulare degli organi per quanto riguarda l’ossigeno, e nemmeno quello tiroideo, ma un tipo di metabolismo che lui stesso chiamò ‘metabolismo intermedio’. Con questa definizione l’esperto intendeva verificare come all’interno delle nostre cellule si potesse sviluppare energia e notò che esistono tre modi distinti di metabolizzare gli zuccheri, i grassi e le proteine e di trasformarli in energia, definendo i tre tipi di metabolismo:

Queste scoperte, tradotte in libri e ricerche scientifiche, suscitarono un enorme successo, finché un medico americano, il dott. Atkins – padre della dieta iperproteica più conosciuta al mondo – trascurò il metabolismo lento ed intermedio-lento e prese esclusivamente come riferimento quello intermedio-veloce come base per i suoi schemi nutrizionali. Da qui nacque l’equivoco. Ma i due metodi sono estremamente diversi”, assicura l’esperto.

Come scoprire il proprio metabolismo

La dieta metabolica parte dal concetto di base di individuare proprio il metabolismo intermedio così da poter distinguere il lento dall’intermedio e dal veloce. È possibile scoprirlo attraverso delle analisi cliniche.

“La prima – spiega il prof. Mandatori – è il pH del sangue venoso, che se risulta troppo acido è indice di metabolismo veloce, se tende verso il basico è invece indice di metabolismo lento”.

“Oppure si utilizza la curva glicemica, un esame che di solito viene effettuato per individuare la produzione di insulina, ma che se viene letta in un determinato modo può essere un ottimo indice di metabolismo intermedio”.

“Infine – continua l’esperto – esiste il mineralogramma, che si effettua sui capelli e che ci indica i sali minerali presenti nelle nostre cellule: attraverso il rapporto calcio/potassio e sodio/magnesio ci può far capire il tipo di metabolismo che abbiamo di fronte”. 

“Una volta scoperto con precisione come l’organismo converte in energia gli zuccheri, i grassi e le proteine non occorre più stilare schemi calibrati e grammati, basati sul calcolo delle calorie, ma ci basterà seguire una semplice sequenza determinata dal tipo di metabolismo per ottenere ottimi risultati sia dal punto di vista della perdita di peso corporeo, ma soprattutto di performance psicofisica”.

Una buona notizia per quanti hanno seguito per anni diete particolarmente restrittive pur senza veder scendere l’ago della bilancia, oppure si sono ritrovati a riacquistare tutti i chili persi una volta tornati all’alimentazione normale. 

Il metabolismo lento

Quasi il 60-65% delle persone fa i conti con il metabolismo lento. Una condizione che, se si vuole dimagrire, non deve scoraggiare. Una volta compresa, è infatti possibile perdere peso con facilità e senza sforzi. Basta sapere cosa portare in tavola in base al momento della giornata.

“Il metabolismo lento prevede che le proteine, con inevitabilmente legati i grassi, sono meglio metabolizzate durante le ore principali della giornata. Quindi le persone che hanno questo tipo di metabolismo – spiega il dott. Mandatori – dovrebbero concentrare nelle ore centrali il pasto proteico. Il metabolismo lento, infatti, sale molto lento nell’arco della giornata e poi riscende. Al mattino sono dunque consigliati zuccheri facili, con l’esclusione di proteine e grassi, che hanno proprio la capacità di stimolare il metabolismo intermedio-lento.

Nelle ore centrali, invece, via libera a proteine come uova, carne, pesce o affettato, da consumare sempre con contorni di verdure”. 

Da evitare assolutamente l’abbinamento pasto proteico con carboidrati. “Avendo un metabolismo lento, infatti, il nostro organismo va a bruciare quello che è più facile, cioè zuccheri e carboidrati, e tutto il resto rimane non metabolizzato, trasformandosi in peso in eccesso”, mette in guardia l’esperto.

Quando nella seconda parte della giornata la curva tende a scendere, invece, si possono assumere di nuovo carboidrati. “Sì dunque a riso, pizze semplici, polenta, zucche o insalate di farro o orzo, patate o legumi”, consiglia il prof. Mandatori. È possibile concedersi anche delle piccole quantità di alcolici come una piccola lattina di birra perché dal punto di vista nutrizionale è zuccheri”.

Gli alimenti da evitare

Altre indicazioni fondamentali di G. Watson per la stimolazione del metabolismo lento sono quelle di evitare tutti quei cibi che in modo naturale possano tendere a rallentare metabolismo già lento di per sé. “Un esempio sono gli alimenti che contengono purine – puntualizza il prof. Mandatori -, basi azotate che possono rappresentare dei piccoli blocchi metabolici per chi ha un metabolismo intermedio-lento. Sono contenute in asparagi, barbabietole rosse, cavolfiore, broccolo, rape, ravanelli sedano, spinaci, verza. No anche alle lenticchie, anguille, aringhe, crostacei, molluschi, alici e sardine e trota. Da evitare anche la carne rossa e le interiora. Il metabolismo intermedio-lento – continua l’esperto – non tollera bene neanche l’acido fitico contenuto nei cereali integrali (quindi i cereali devono essere composti con farine bianche, non integrali), no anche alla frutta secca e agli alimenti a base di soia”. 

La giornata alimentare

“Per colazione – consiglia l’autore Mandatori, che nel suo libro indica dei menù dettagliati e alla portata di tutti – come accennato, bisogna consumare zuccheri semplici privi di grassi e proteine. Vanno bene frutta fresca di stagione, cotta o sciroppata al naturale e senza zuccheri aggiunti o, in alternativa, fette biscottate non integrali, marmellate senza zuccheri, caffè, tè o tisane di finocchio, verbena, ortica o tarassaco”.

“Lo spuntino è importante poiché serve a stimolare la curva in modo che si metabolizzi meglio quello che verrà mangiato a pranzo. Sì a spremute di agrumi o succhi di frutta senza zucchero”.

A pranzo, come accennato, via libera alle proteine. “Evitando – ricorda il prof. Mandatori – quelle sopracitate o gli alimenti particolarmente grassi, insieme a verdure come insalate, carote, finocchi, bietole, cicorie e così via. Sì al caffè. No ai carboidrati, se non in piccolissima quantità (per esempio un pacchettino di crackers senza sale o grissini, sempre non integrali. E niente frutta”.

A metà pomeriggio non occorre fare uno spuntino. “Chi vuole può bere tisane, sia calde che fredde, o mangiare un gelato di frutta artigianale o una granita”.

“A cena, infine, andiamo a distribuire i carboidrati: un giorno pasta con verdure, un altro giorno riso al pomodoro, oppure zuppa di legumi con verdure, tortino di patate con verdure. Se volessimo una tantum fare un’eccezione con le proteine, meglio il pesce magro arrosto o al sale con contorno di verdure, ma no a uova, affettati, carne e formaggi stagionati”, conclude il prof. Mandatori. 

 

I menù della settimana

 

LUNEDÌ

COLAZIONE: Frutta fresca o cotta o sciroppata al naturale o fette biscottate; una tisana a scelta (malva, ortica, verbena, tarassaco); caffè o caffè d’orzo o tè 

SPUNTINO MATTINA: Spremuta di agrumi o succo di frutta senza zucchero; tisana 

PRANZO: Arista di maiale; carote bollite; un pacchetto di crackers; caffè 

CENA: Pasta al pomodoro e basilico; verdura a scelta tra zucchine, melanzane, peperoni, carciofi, pomodori

 

MARTEDÌ

COLAZIONE: Frutta fresca o cotta o sciroppata al naturale o fette biscottate; una tisana a scelta (malva, ortica, verbena, tarassaco); caffè o caffè d’orzo o tè 

SPUNTINO MATTINA: Spremuta di agrumi o succo di frutta senza zucchero; tisana 

PRANZO: Merluzzo; insalata verde; un pacchetto di crackers; caffè 

CENA: Purè di patate senza latte; verdura a scelta tra zucchine, melanzane, peperoni, carciofi, pomodori

 

MERCOLEDÌ

COLAZIONE: Frutta fresca o cotta o sciroppata al naturale o fette biscottate; una tisana a scelta (malva, ortica, verbena, tarassaco); caffè o caffè d’orzo o tè 

SPUNTINO MATTINA: Spremuta di agrumi o succo di frutta senza zucchero; tisana 

PRANZO: Spezzatino di vitello; bietole e cicoria; un pacchetto di crackers; caffè 

CENA: Legumi o patate; verdura a scelta tra zucchine, melanzane, peperoni, carciofi, pomodori

 

GIOVEDÌ

COLAZIONE: Frutta fresca o cotta o sciroppata al naturale o fette biscottate; una tisana a scelta (malva, ortica, verbena, tarassaco); caffè o caffè d’orzo o tè

SPUNTINO MATTINA: Spremuta di agrumi o succo di frutta senza zucchero; tisana 

PRANZO: Bresaola o prosciutto crudo magro o fesa di tacchino; verdura a scelta tra: insalata a foglie, bietole, cicoria, broccoletti, carote, finocchi; un pacchetto di crackers; caffè 

CENA: Pasta o riso o polenta o farro o orzo o couscous; verdure a scelta tra zucchine, melanzane, peperoni, carciofi, pomodori

 

VENERDÌ

COLAZIONE: Frutta fresca o cotta o sciroppata al naturale o fette biscottate; una tisana a scelta (malva, ortica, verbena, tarassaco); caffè o caffè d’orzo o tè

SPUNTINO MATTINA: Spremuta di agrumi o succo di frutta senza zucchero; tisana 

PRANZO: Formaggio fresco magro; verdura a scelta tra: insalata a foglie, bietole, cicoria, broccoletti, carote, finocchi; un pacchetto di crackers; caffè 

CENA: Minestra di verdure e/o verdure a scelta tra zucchine, melanzane, peperoni, carciofi, pomodori

 

SABATO

COLAZIONE: Frutta fresca o cotta o sciroppata al naturale o fette biscottate; una tisana a scelta (malva, ortica, verbena, tarassaco); caffè o caffè d’orzo o tè

SPUNTINO MATTINA: Spremuta di agrumi o succo di frutta senza zucchero; tisana 

PRANZO: Uova; verdura a scelta tra: insalata a foglie, bietole, cicoria, broccoletti, carote, finocchi; un pacchetto di crackers; caffè 

CENA: Legumi o patate o funghi; verdure a scelta tra zucchine, melanzane, peperoni, carciofi, pomodori

 

DOMENICA

COLAZIONE: Frutta fresca o cotta o sciroppata al naturale o fette biscottate; una tisana a scelta (malva, ortica, verbena, tarassaco); caffè o caffè d’orzo o tè

SPUNTINO MATTINA: Spremuta di agrumi o succo di frutta senza zucchero; tisana 

PRANZO: Petto di pollo alla piastra; verdura a scelta tra: insalata a foglie, bietole, cicoria, broccoletti, carote, finocchi; un pacchetto di crackers; caffè 

CENA: Pesce (tra quello consigliato); verdure a scelta tra zucchine, melanzane, peperoni, carciofi, pomodori

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Dieta metabolica: dimagrire senza pesare i cibi e le calorie