Dieta col merluzzo: proteggi il cervello e dimagrisci

Versatile in cucina, questo pesce è ricco di nutrienti che aiutano a rimanere in forma e a preservare la salute del cervello e del cuore

Aggiungere il merluzzo alla propria alimentazione può rivelarsi una scelta molto utile per la salute. Questo pesce è infatti ricco di nutrienti che favoriscono la salute cerebrale. Da non dimenticare è poi il fatto che, in virtù della presenza di proteine magre, rappresenta un valido alleato della forma fisica.

Proseguendo con i motivi per cui vale la pena introdurre il merluzzo nella dieta ricordiamo la presenza di vitamine del gruppo B. Questo pesce, appartenente al genere Gadus e originario delle acque dell’Oceano Atlantico, si contraddistingue in particolare per il buon contenuto di vitamina B12.

Conosciuta anche con il nome di cobalamina, fa parte delle vitamine essenziali e aiuta a prevenire l’anemia. Ricordiamo inoltre il suo ruolo cruciale nel controllo dei livelli di omocisteina, un aminoacido che, quando presente in quantità eccessive, aumenta il rischio di problemi cardiovascolari.

Il merluzzo è famoso anche per la sua ricchezza in fosforo, minerale fondamentale per l’integrità delle ossa e dei denti oltre che eccellente alleato dell’efficienza della memoria. Da non trascurare è pure la presenza di selenio, il cui apporto è basilare per contrastare lo stress ossidativo e per il benessere della tiroide.

Caratterizzato da un contenuto di mercurio più basso rispetto ad altri pesci (il suddetto minerale, come ricordato anche da questo studio pubblicato su Cambridge University Press, può influire negativamente sulla salute), il merluzzo ha un contro non indifferente, ossia il fatto di essere povero di grassi omega 3. Per questo motivo, se si decide di introdurlo nella dieta è importante associare fonti alimentari di grassi buoni, per esempio il salmone.

Ottima fonte di calcio, di magnesio e di antiossidanti potenti come la vitamina A e la vitamina E, il merluzzo è una fonte di colesterolo alimentare. Alla luce di questo aspetto, prima di cominciare ad assumerlo è opportuno consultare il proprio medico curante e valutare con attenzione la propria salute cardiovascolare.

Ricordiamo inoltre che è meglio consumarlo cotto o crudo ma precedentemente congleato, dal momento che il merluzzo crudo non sottoposto a congelamento può contenere parassiti. Per quel che concerne le idee più interessanti per portarlo in tavola, le alternative non mancano e comprendono la cottura al forno, ma anche quella alla griglia.

Un consiglio utile per evitare che si secchi troppo prevede il fatto di avvolgerlo in un foglio di alluminio prima di procedere con la cottura, che deve essere portata avanti fino a quando la carne non assume una cromia opaca e non comincia a sfaldarsi se raschiata leggermente con l’aiuto di una forchetta.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Dieta col merluzzo: proteggi il cervello e dimagrisci