Dieta mediterranea riduce del 52% il rischio diabete e fa dimagrire

Il regime alimentare Patrimonio UNESCO, dati alla mano, è un potente alleato nella prevenzione del diabete di tipo 2

Secondo l’International Diabetes Federation (IDF), nel 2040 saranno oltre 640 milioni le persone malate di diabete nel mondo.

Il diabete, patologia cronica che si contraddistingue per livelli elevati di glucosio nel sangue, può essere di due tipi. Nel caso del diabete di tipo 1 (che insorge durante l’infanzia e l’adolescenza), si ha a che fare con l’incapacità del pancreas di produrre insulina a causa della distruzione delle cellule ß. L’ormone in questione deve quindi essere iniettato quotidianamente per tutto il resto della vita.

Il quadro del diabete di tipo 2 – la forma più comune – si contraddistingue invece per il buon funzionamento del pancreas. Le cellule del corpo non sono però in grado di utilizzare l’insulina. In questo frangente, la malattia si manifesta in età adulta.

Quando si parla di diabete, un aspetto importante da considerare riguarda il fatto che l’alimentazione gioca un ruolo cruciale a livello preventivo. Interessante a tal proposito è la recente iniziativa della Società Italiana di Diabetologia (SID) che, in occasione della giornata odierna, ha proposto una serie di ricette gustose e utili ai fini della prevenzione del diabete.

Come ricordato dal Dottor Agostino Consoli, Presidente SID, si tratta di un’iniziativa che, partendo dalle varie cucine regionali, si propone di aiutare l’utenza a portare in tavola cibi salutari e nel contempo buoni.

I diabetologi sono comunque molto chiari in merito alle caratteristiche della dieta ideale per prevenire la patologia: lo schema alimentare in questione dovrebbe dare ampio spazio alle fibre (via libera quindi a frutta, verdura, cereali integrali) ed essere povero di grassi animali.

Per quanto riguarda le fonti di carboidrati, in primo piano si possono trovare i cereali integrali, la frutta e i legumi. Fondamentale è inoltre la moderazione nel consumo di alcol (meglio mantenersi entro i 10/20 grammi al giorno).

Si tratta chiaramente del modello alimentare tipico della dieta mediterranea che, come sottolineato dal Presidente della Fondazione Diabete e Ricerca Giorgio Sisti, aiuta a ridurre del 52% l’incidenza del diabete di tipo 2. L’esperto ha rammentato che, da questo punto di vista, risulta molto più efficace rispetto alla dieta povera di grassi.

Sisti ha altresì specificato che, a differenza del caso delle diete vegane, vegetariane e chetogeniche, quando si parla della dieta mediterranea come soluzione per prevenire il diabete si può ragionare partendo da ampie testimonianze scientifiche, le quali hanno evidenziato anche i benefici relativi al rischio cardiovascolare. Concludiamo facendo presente che, prima di concretizzare qualsiasi cambiamento alimentare finalizzato a prevenire il diabete, è necessario chiedere consiglio al proprio medico curante.

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