Dieta mediterranea: perdi peso e proteggi i reni

A sottolineare la sua efficacia nella prevenzione della calcolosi renale ci ha pensato uno studio congiunto che ha coinvolto diversi esperti italiani

La dieta mediterranea, regime alimentare da anni Patrimonio Unesco, è notoriamente utile ai fini della perdita di peso. Quando la si nomina, è utile chiamare in causa anche il suo ruolo cruciale nella prevenzione dei calcoli renali. A sottolineare questo beneficio ci ha pensato uno studio i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine dell’American Journal of Clinical Nutrion.

Il lavoro in questione, uno studio scientifico congiunto che ha visto coinvolti esperti dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma, è partito con l’obiettivo di analizzare in modo prospettico l’associazione tra aderenza alla dieta mediterranea e rischio di sviluppare la calcolosi renale.

Analizzando i dati di 3 coorti differenti, gli studiosi hanno valutato le peculiarità della dieta ogni 4 anni e monitorato l’adesione al regime alimentare tipico dei Paesi del bacino del Mediterraneo utilizzando il cosiddetto punteggio aMED. Al follow up, è stato possibile scoprire che l’adesione al regime alimentare sopra citato può avere un ruolo concreto nella riduzione del rischio di avere a che fare con i calcoli renali.

Il risultato in questione è degno di nota anche perché, come evidenziato dagli esperti della Fondazione Veronesi, la calcolosi renale è un problema molto diffuso. Dati alla mano, ne soffrono circa 9 italiani su 100. Trattarla tempestivamente o meglio ancora prevenirla è importantissimo: questa condizione, a lungo andare, può infatti provocare problemi seri, come per esempio l’insufficienza renale.

Per fortuna, come sopra evidenziato, grazie alla dieta, che deve essere associata a un’adeguata idratazione quotidiana, è possibile agire in ottica preventiva. Quali sono i consigli da seguire a tavola per raggiungere l’obiettivo appena citato? Come evidenziato anche nello studio che abbiamo descritto, è opportuno moderare l’apporto di proteine animali, zuccheri semplici e sale. Spazio invece a frutta e verdura possibilmente fresche e ai cereali integrali, senza mai dimenticare il ruolo decisivo delle fonti alimentari di calcio.

Come precedentemente accennato, è basilare idratarsi costantemente durante il giorno, optando chiaramente per l’assunzione di acqua ed evitando le bevande gassate. Concludiamo facendo presente l’importanza di mantenere il peso forma – l’aumento ponderale è un fattore di rischio per quanto riguarda la calcolosi renale – e di rivolgersi al proprio medico curante prima di concretizzare qualsiasi cambiamento relativo alla dieta.

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