Dieta MedDairy, riduci i grassi e controlli il colesterolo

Questo regime alimentare prevede l'integrazione di prodotti lattiero-caseari allo schema della dieta mediterranea

La dieta MedDairy è un regime alimentare che prende spunto da quello tipico dei Paesi del bacino del Mediterraneo contemplando però alcune modifiche. La principale riguarda la possibilità di incrementare l’apporto di latticini, cibi che hanno un ruolo centrale quando si parla delle abitudini alimentari in Paesi come l’Australia e gli Stati Uniti.

Le peculiarità della dieta MedDairy sono state più volte al centro dell’attenzione scientifica. Interessante a tal proposito è uno studio pubblicato nel 2018 sulle pagine dell’American Journal of Clinical Nutrition. Condotto da un’equipe attiva presso la School of Health Sciences della University of South Australia, è partito da uno status quo molto chiaro: la dieta mediterranea apporta benefici concreti alla salute cardiovascolare, ma può non soddisfare le raccomandazioni riguardanti l’assunzione di calcio e latticini.

Per analizzare gli effetti di un’integrazione di prodotti lattiero-caseari in un regime alimentare affine alla dieta mediterranea, gli studiosi hanno reclutato un campione di 41 individui (età minima pari a 45 anni e con un quadro clinico caratterizzato da un rischio cardiovascolare). A un follow up di 8 settimane, è stato possibile scoprire innanzitutto che l’integrazione di tre porzioni di prodotti lattiero-caseari al giorno in una dieta a basso contenuto di grassi permette di soddisfare le esigenze relative all’apporto di calcio soprattutto nei soggetti anziani.

Gli studiosi, guidati dalla Dottoressa Alexandra Wade, hanno scoperto che la dieta MedDairy è in grado di influire in maniera positiva anche sui valori della pressione arteriosa sistolica, del colesterolo e dei trigliceridi. L’esperta, commentando i risultati raggiunti, ha parlato anche di miglioramenti relativi all’umore e alle funzioni cerebrali. A detta della Wade, questa ricerca è una dimostrazione di come la dieta mediterranea possa essere modificata per ottimizzarne la sostenibilità e la fattibilità.

Ricordiamo in ogni caso che, per massimizzare l’incremento di calcio e rispettare le indicazioni del National Institutes of Health che parla di una dose quotidiana di questo minerale pari a 1.000 mg al giorno, si possono considerare anche altre fonti oltre ai prodotti lattiero-caseari. Tra queste troviamo le mandorle, il cavolo verde, i semi di sesamo, il tofu.

Per concludere, è fondamentale rammentare che, prima di modificare in qualsiasi modo le proprie abitudini alimentari, bisogna chiedere consiglio al proprio medico curante.

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