La dieta lunch box per dimagrire quando pranzi in ufficio

Tornano le belle giornate e con loro la voglia di pranzare all’aperto, baciati dai raggi del sole. Pochi fortunati possono godersi questo lusso sulla terrazza di casa propria. Gli eletti, addirittura di fronte al mare. La maggior parte, purtroppo, deve fuggire velocemente dal grigiore dell’ufficio e rifugiarsi un’oretta scarsa sulla prima panchina libera (quasi un’utopia), in mezzo allo smog. Il problema è che quell’oretta scarsa si consuma quasi tutta nella fila al bar o al panificio più vicino, a lottare per un panino o l’ultimo pezzo di focaccia.

Come ovviare a questo inconveniente? Ecco qualche semplice e veloce idea su piatti espressi da portarsi da casa. Insomma, la classica e tanto amata schiscetta dei nostri nonni che oggi, chiusa in borse e borsine rigorosamente termiche di varie forme e colori, viene promossa al ruolo di "pranzo preparato a casa", un’abitudine quasi chic, se accompagnata alla lettura di un buon libro.

Un’idea che può anche risultare dietetica, se affrontata nella maniera giusta. Un certo Simon Lovell, infatti, ha rivoluzionato il concetto di "schiscetta", il termine con cui i milanesi chiamano il lunch box; in pratica, il pranzo al sacco da lavoro. Ha inventato infatti la dieta lunch box, unendo la praticità del pranzo al sacco con l’esigenza di perdere peso. Se si evita di pranzare al bar e si opta per un pranzo portato da casa, sicuramente la perdita di peso è più facile: gli ingredienti sono dosati da noi, sappiamo quali condimenti sono conenuti e si può comporre rapidamente un pranzo salutare anche per la linea.

Nella borsa termica, secondo i dettami della dieta lunch box, dovrebbero essere compresi circa il 60% di frutta e verdura, il 30% di proteine e il 10% di condimenti. I carboidrati in senso stretto sono ammessi solo se si svolge un’attività fisica molto intensa. Colazione e cena restano tadizionali, ma nel lunch box dovrete prediligere cibi a basso indice glicemico da consumare a intervalli regolari.

La libertà di scelta permette di non stare a fare il conto delle calorie, ma di regolarsi quasi a occhio e di scegliere tra diverse pietanze senza particolari limitazioni se non quella dell’indice glicemico. Questo però può rivelarsi un’arma a doppio taglio perchè si può facilmente perdere il controllo della situazione ed esagerare. Quindi, attenzione a quello che mettete nel vostro lunch box!  

La dieta lunch box per dimagrire quando pranzi in ufficio