Dieta in menopausa: sgonfi la pancia e combatti le vampate

Facendo attenzione a quello che si mette nel piatto, è possibile tenere sotto controllo alcuni dei sintomi tipici della menopausa

La dieta in menopausa ricopre un ruolo molto importante. Facendo attenzione a quello che si mangia, è infatti possibile sgonfiare la pancia e combattere effetti collaterali fastidiosi come le vampate.

Essenziale è innanzitutto mettere in tavola alimenti in grado di mantenere in salute la struttura ossea. Fondamentale a tal proposito è l’apporto di calcio, ma anche quello di magnesio, silicio e boro.

Da non dimenticare è anche il ruolo delle vitamine, in particolare della vitamina A, della vitamina C, della vitamina K e soprattutto della D, senza la quale il nostro organismo non è in grado di assorbire il calcio.

Come ricordato dalla Dottoressa Sara Farnetti, specialista in medicina interna ed esperta in nutrizione funzionale, per assumere questi principi nutritivi è bene mettere nel piatto cibi come il melograno, il kiwi, l’arancia, le carote, il melone. Consigliato è anche l’apporto di broccoli e uova e l’utilizzo di olio d’oliva, importante per via della vitamina E.

Ribadiamo la centralità del calcio, facendo presente che per assumerlo non è necessario esagerare con i latticini. Questo minerale si può infatti trovare anche nei cavoli, nei broccoli, nelle cime di rapa, negli edamame, nella rucola, nei fichi e nelle sardine.

Per quel che concerne i cibi da evitare nella dieta in menopausa, l’attenzione deve concentrarsi sugli alimenti che sottraggono calcio alle ossa e che interferiscono con la funzionalità delle cellule che hanno il compito di rinnovare il tessuto osseo.

Chi vuole scongiurare i problemi da questi punti di vista dovrebbe innanzitutto diminuire il consumo di caffeina, che favorisce l’eliminazione del calcio tramite le urine.

Per quanto riguarda il consumo di alcolici, non bisogna esagerare in nessun senso. Troppi comportano un maggior rischio di osteoporosi. Anche eliminarli totalmente non vale la pena, dal momento che un bicchiere di vino ogni tanto aiuta a migliorare l’apporto di sostanze antiossidanti.

Importante è usare moderazione pure nel consumo di patate, di insaccati e di sale. Da mettere al bando sono invece le bibite gassate (anche non zuccherate) che, in virtù della presenza di acido fosforico, comportano danni alle riserve di calcio.

Un altro consiglio da mettere in pratica il prima possibile riguarda l’addio alle sigarette. La nicotina interferisce infatti con la funzionalità degli osteoblasti, le cellule che hanno il ruolo di rinnovare i tessuti ossei.

In generale, per mangiare in maniera strategica in menopausa aiuta molto la scelta di alimenti caratterizzati dalla presenza di estrogeni vegetali, ormoni fondamentali per controllare sintomi come le vampate.

Per ottimizzarne l’apporto, è consigliabile mettere in tavola soia e derivati della soia, tofu, semi di lino, cereali integrali (la pasta integrale è un ottimo primo per la cena in quanto, grazie al suo contenuto di triptofano, aiuta a contrastare l’insonnia).

I fitoestrogeni sono contenuti anche nella salvia – che andrebbe consumata se possibile a ogni pasto – e nella carne di pollo. Da ricordare sono infine i benefici della curcuma, caratterizzata da una forte azione antiossidante e in grado di aiutare la prevenzione del tumore al seno.

I cambiamenti alimentari della dieta in menopausa devono essere messi in atto dopo aver consultato il proprio medico curante e dopo aver eseguito tutti gli esami prescritti per indagare la salute ossea e i dosaggi ormonali.

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