Dieta: i trucchi ammazzafame

Fin dal momento in cui quando eravamo piccoli nostra madre ci ha offerto una merendina o una caramella per farci smettere di piangere, il cibo è diventato qualcosa di diverso da un semplice nutrimento. E’ inevitabile mangiare solo per nutrirsi: il bisogno di cibo è legato non solo alla fame fisica ma, anche più spesso nella nostra società sovralimentata e stressata, a fattori legati alla psicologia.

Mangiamo per calmarci, per gratificarci, per mitigare l’ansia, per provare gioia o conforto, per attenuare noia e solitudine, per senso di colpa.
Ecco diverse situazioni a problemi legati a uno sbagliato rapporto col cibo e le strategie per affrontarli: tenete presente che in ciascuno di noi predominano alcuni punti deboli più che altri e concentratevi su quelli più evidenti nel vostro comportamento:
  • Mangiate anche quando non avete appetito?
Succede di mangiare solo perché è ora di pranzo, perché avete davanti a voi un piatto particolarmente invitante, perché gli altri mangiano. Il punto è imparare a riconoscere la vostra sensazione psicologica e affrontarla senza ricorrere necessariamente al cibo, ad esempio mangiando più tardi.
  • Non riuscite a resistere davanti al vostro cibo preferito?
Di solito questo fenomeno, legato più a fattori psicologici che a fame fisica vera e propria, si verifica con più frequenza in particolari momenti della giornata, come sera o tardo pomeriggio, o in particolari situazioni, come l’inizio di una dieta. Vi sono diverse strategie per contrastarlo, e nessuna prevede di resistere del tutto alla tentazione: rischiereste di buttarvi su qualche altro cibo mangiandone in grande quantità per soddisfare il vero bisogno, per poi cedere comunque. La prima tattica è sostituire il cibo con uno meno calorico ma altrettanto saporito, ad esempio una barretta di cioccolato uno snack dietetico al cioccolato o un bicchiere di latte con cacao. Un altro suggerimento è quello di acquistare miniporzioni dell’alimento (ad esempio il gelato), per arginare i danni nel momento dello spuntino. 
  • Ripulite sempre il piatto?
Succede spesso quando si mangia fuori. L’unico rimedio è quello di chiedere porzioni più piccole. Se siete a casa, riducete le porzioni e usate piatti più piccoli.
  • Mangiate invece di lavorare o mentre lavorate?
Tenete a portata di mano verdure crude, acqua o frutta invece di biscotti o crackers. Se siete in ansia prima di cominciare un lavoro, fate una passeggiata per rilassarvi.
  • Mangiate per consolarvi quando siete nervosi, soli o arrabbiati?
In questo caso dovete mettere in campo attività diversive che non abbiano a che fare con il cibo. Andate a fare una passeggiata, giocate con il gatto, fatevi una dormita, tuffatevi nella lettura di un romanzo, andate in bicicletta, telefonate a un amico, o imparate le tecniche di rilassamento tramite la respirazione yoga.
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