Dieta GIFT: dimagrisci e controlli pressione e diabete

Ideata dal Dottor Luca Speciani, vede in primo piano la ricchezza del pasto iniziale della giornata e il consumo del monopiatto

La Dieta GIFT è un regime alimentare – per la precisione si dovrebbe parlare di stile di vita – che punta al dimagrimento come conseguenza del benessere generale dell’organismo.

Ideata dal Dottor Luca Speciani, medico in possesso anche della laurea in scienza agrarie ed esperto di alimentazione, la Dieta GIFT ha un nome che è l’acronimo di “gradualità”, “individualità”, “flessibilità” e “tono”.

Con il primo termine, si chiama in causa l’importanza di non essere troppo rigidi, mentre con il secondo quella di tenere in considerazione l’unicità di ogni individuo. Partendo da queste basi nell’alimentazione, è possibile ridare vita al metabolismo, stimolando quelle capacità di rigenerazione che l’organismo di ogni persona possiede.

La Dieta GIFT, che non tiene conto del conteggio calorico (si fa riferimento ai segnali biologici del corpo e alla sua capacità di autoregolazione), si basa su alcune indicazioni molto chiare e semplici. Chi decide di seguire questo regime alimentare deve innanzitutto effettuare una colazione ricca. In secondo luogo, va ricordato che ogni pasto prevede l’associazione tra carboidrati e proteine.

Per quanto riguarda i cibi vietati, in primo piano troviamo gli zuccheri e le farine raffinate. Spazio invece a cereali integrali, latticini a base di latte intero, frutta e verdura di stagione, carne, legumi, pesce e uova.

Tornando un attimo agli alimenti che andrebbero banditi, ricordiamo anche le bibite gassate e i cibi caratterizzati dalla presenza di grassi idrogenati.

Un’altra caratteristica della Dieta GIFT riguarda il fatto di effettuare tre pasti al giorno (colazione compresa). A pranzo e a cena, lo schema prevede di portare in tavola il cosiddetto monopiatto GIFT, che deve essere caratterizzato dalla seguente distribuzione dei nutrienti: 1/3 proteine, 1/3 carboidrati (importante la presenza di amidi), 1/3 verdura.

Il monopiatto è fondamentale per l’efficacia della dieta. Come ricordato dal suo ideatore sul sito ufficiale del programma, permette infatti di ottimizzare i livelli di sazietà e di prevenire i picchi glicemici, alla base dell’aumento di peso e pericolosi per chi è predisposto al diabete.

Non sono previsti gli spuntini in quanto, secondo lo schema del programma (da molti criticato perché le indicazioni sono considerate troppo generiche), se si avverte un senso di fame tra un pasto e l’altro significa che alla base c’è un problema di entità della porzione o di bilanciamento tra i nutrienti del monopiatto.

Se proprio non si riesce a resistere, il consiglio è di ricorrere a frutta e verdura. Quello che importa è che questi momenti extra pasto non diventino la regola.

Da non dimenticare è anche il relax che, secondo i fondamenti del programma, favorisce il dimagrimento, in quanto la mente e il corpo sono una cosa sola.

La Dieta GIFT, come qualsiasi altro regime dimagrante, va intrapresa solo dopo aver consultato il proprio medico curante.

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