Dieta equilibrata dopo la quarantena: cosa mangiare per smaltire i chili in più

Dopo diverse settimane in casa, per tornare in forma è fondamentale fare molta attenzione a quello che si mangia e puntare all'equilibro tra i nutrienti

Dopo aver passato tanto tempo tra le mura domestiche, è naturale accorgersi di aver messo su qualche chilo. Niente panico: con la giusta attenzione a quello che si porta in tavola, si può infatti risolvere il problema e tornare in forma in tempi anche rapidi.

Per ottenere risultati, è opportuno fare attività fisica mirata – per iniziare, vanno benissimo anche 30/45 minuti di camminata a passo sostenuto – e seguire una dieta equilibrata. Farlo significa mettere in primo piano alimenti contraddistinti da un basso contenuto di grassi e di zuccheri semplici. Spazio invece alle fonti di vitamine, minerali e altri nutrienti preziosi.

Entrando maggiormente nel dettaglio, ricordiamo che in una dieta equilibrata non dovrebbe mai mancare la frutta. Oltre ad essere una straordinaria fonte della maggior parte dei nutrienti di cui il corpo ha bisogno, costituisce un’ottima alternativa per chi è alla ricerca di idee per uno snack salutare da consumare a metà mattina o a metà pomeriggio.

Si può mangiare frutta anche se si sta seguendo un regime alimentare a basso contenuto di zuccheri? Nella maggior parte dei casi sì (il parere specifico spetta al medico curante). Giusto per citare alcune delle alternative che si possono chiamare in causa in tali frangenti, ricordiamo i limoni, i lamponi, le fragole, le more e i kiwi.

Proseguendo con l’elenco degli alimenti che dovrebbero essere inclusi in una dieta equilibrata ricordiamo le verdure, fonti di vitamine e di minerali cruciali per il benessere. Le verdure a foglia scura, tra le quali è possibile includere gli spinaci, i cavoli e le bietole, contengono una quantità più alta di nutrienti e possono essere consumate a ogni pasto.

Quando si punta a seguire una dieta equilibrata, è opportuno fare attenzione anche alla qualità dei prodotti farinacei. A tal proposito è bene rammentare l’importanza di limitare il consumo di alimenti a base di farina raffinata, contraddistinti da un basso valore nutrizionale.

Come specificato dagli esperti del Dipartimento dell’Agricoltura degli USA, la metà dei cereali consumati ogni giorno dovrebbe essere invece integrale. Il motivo è legato al fatto che, nel caso dei cereali integrali, il chicco viene mantenuto con tutte e tre le sue componenti, ossia la crusca esterna, ricchissima in fibre, il germe interno, e l’endosperma, ottima fonte di amidi.

Una dieta equilibrata dovrebbe comprendere anche le proteine. Quando le si nomina, è necessario citare il fatto di concentrarsi se possibile sulle carni bianche, tra le quali spicca quella di pollo (da consumare dopo aver eliminato la pelle). Ovviamente anche i legumi – dai fagioli alle lenticchie – sono delle eccellenti fonti di proteine. Tornando un attimo alla carne facciamo presente che chi vuole sostituirla può orientarsi verso i prodotti a base di soia.

Un doveroso cenno deve essere dedicato anche ai latticini, fondamentali per via del loro contenuto di calcio e vitamina D. Quando li si acquista, è utile leggere bene l’etichetta e valutare la percentuale di grassi (che dopo un periodo di forte sedentarietà può essere necessario tenere sotto controllo).

La quota lipidica della dieta deve essere ridotta ma non cancellata. Essenziale è concentrarsi sull’assunzione di grassi sani, come per esempio quelli contenuti nell’olio EVO o nell’avocado. Concludiamo facendo presente che i consigli indicati in queste righe devono essere messi in atto solo dopo aver consultato il proprio medico curante, l’unico in grado di dare indicazioni precise anche dal punto di vista dell’apporto calorico, che cambia a seconda del sesso, dell’età e del grado di sedentarietà.

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