Dieta energetica: i cibi approvati dalla dietista

Per combattere la sensazione di tristezza particolarmente frequente in questo periodo dell'anno è importante scegliere con attenzione i cibi che si portano in tavola

Quando si nomina il winter blues, si inquadra una generale sensazione di tristezza associata al freddo e alle scarse ore di luce (peculiarità tipiche della stagione invernale). Per combattere tutto questo può rivelarsi molto utile l’alimentazione.

Come sottolineato dalla Dottoressa Ambra Morelli (dietista di ANDID), tendiamo frequentemente ad attribuire la stanchezza particolarmente accentuata e l’umore non sempre brillante alla situazione climatica. Così facendo non ci rendiamo sempre conto del fatto che, molto spesso, a provocare le situazioni sopra ricordate è la mancanza di alcuni nutrienti essenziali.

Tra i cibi che l’esperta consiglia di includere nella propria alimentazione quotidiana se si punta a risolvere il problema sopra citato è possibile ricordare le mandorle. Grazie al loro sapore inconfondibile, rappresentano un’ottima alternativa per i momenti in cui si ha voglia di qualcosa di dolce (il freddo stimola l’appetito).

Quando le si chiama in causa è necessario evidenziare pure la presenza di fibre, così come quella di proteine. In entrambi i casi, si tratta di nutrienti che possono contribuire a ottimizzare la sensazione di sazietà. I motivi per cui vale la pena introdurle nella dieta non finiscono certo qui. Da sottolineare è infatti la presenza di vitamina B3, vitamina B2, acido folico e ferro, nutrienti che ricoprono un ruolo a dir poco rilevante quando si tratta di combattere la stanchezza.

I benefici delle mandorle sono stati più volte approfonditi dalla scienza. Degno di nota a tal proposito è questo studio del 2019. Condotto da un team scientifico attivo presso l’Università di Leeds, ha scoperto che, assumendo mandorle, si riduce il desiderio di consumare cibi ricchi di grassi e in generale poco nutrienti.

Proseguendo con l’elenco dei cibi consigliati per combattere il winter blues è il caso di citare i pesci oleosi – p.e. l’aringa, la trota e il salmone – notoriamente ricchi di acidi grassi omega-3. Tra questi è presente il DHA (acido docosaesaenoico), molto importante per la salute del cervello.

Questi pesci – che dovrebbero essere consumati tenendo conto di un fdosaggio ottimale di due porzioni a settimana – sono un’eccellente fonte di vitamina D, il cui apporto, a causa della luce solare più scarsa, tende a calare nei mesi invernali.

Se si punta a combattere il malumore tipico dell’inverno partendo da quello che si mette in tavola sono basilari le verdure a foglia verde che, grazie alla loro ricchezza in vitamina C, aiutano ad assimilare meglio il ferro proveniente da alimenti di origine non vegetale. Le verdure a foglia verde come gli spinaci, i broccoli e la lattuga sono altresì ricche di folati, sostanze basilare quando si tratta di combattere la sensazione di affaticamento.

Da non trascurare sono anche i benefici dell’assunzione di yogurt (meglio sceglierlo senza zuccheri aggiunti). In questo caso è rilevante la presenza di iodio, minerale che ottimizza le funzioni cognitive. Concludiamo con un riferimento all’apporto idrico, dal momento che anche un livello di disidratazione lieve può infatti avere effetti negativi sull’umore. Prima di mettere in atto consigli alimentari appena elencati è opportuno chiedere una consulenza al proprio medico curante.

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