Dieta facile, sei regole per dimagrire

Il segreto della giovinezza sta nel piatto, non in costose pozioni magiche! La ricetta miracolosa è banale: un’alimentazione varia, equilibrata e sana permette di invecchiare più lentamente. Seguendo l’esempio dei metalli, il nostro organismo si ossida e genera quelli che chiamiamo i "radicali liberi", molecole che provocano la degenerazione delle cellule. Un modo per frenare tale fenomeno di ossidazione è ridurre l’apporto calorico e scegliere con cura il contenuto del proprio piatto; gli studi svolti sugli animali non lasciano dubbi. Un ricercatore in gerontologia dell’università della California ha recentemente dimostrato con i topi che una dieta povera di calorie ma ricca in sali minerali e oligoelementi farebbe aumentare del 30% la speranza di vita! Non si tratta certo di diventare anoressiche, ma di ridurre l’apporto calorico, tenendo a bada grassi animali e zuccheri. Per essere sicure di campare a lungo, l’altra astuzia consiste nell’abbondare in frutta e verdura, ricche di antiossidanti, ovvero molecole che neutralizzano i radicali liberi. È il solito paradosso delle regole semplici. Si cerca dappertutto l’elisir della giovinezza quando la soluzione ce l’abbiamo sotto il naso.

A 20 anni, si può mandare giù quello che si vuole senza prendere nemmeno 1 kg (o quasi), ma, a partire dai 30, le piccole trasgressioni accumulate cominciano a pesare sulla bilancia. Ahimé, è normale. Il metabolismo del corpo cambia negli anni, diventando più lento a trasformare gli alimenti, e i muscoli, avendo perso tono, consumano meno calorie. Se si bruciano 2400 calorie al giorno tra i 20 e i 30 anni, a 50 se ne consumano meno di 2000 pur mantenendo lo stesso ritmo di attività.
Con il tempo, il fenomeno si accentua e, se non controllate la vostra alimentazione, aumenterete di peso ogni anno. In compenso, se praticate regolarmente un’attività fisica, il vostro peso si stabilizzerà perché manterrete la massa muscolare, che continuerà a bruciare più calorie di quella grassa. Come minimo, vi occorrono 45 minuti di camminata, bicicletta o nuoto alla settimana per mantenere un peso, se non ideale, almeno stabile.

Ci sono altri aspetti da considerare. Forse vi capita spesso di sottostimare il valore energetico del vostro pasto, e di dimenticare che lo zucchero in eccesso viene seduta stante convertito in grasso; forse tendete a mangiare troppo, oppure troppo poco. Magari siete abbonate alle pietanze ipocaloriche e il vostro organismo, perennemente a dieta, fa economia per capitalizzare il poco che gli fornite; o viceversa siete golose e, non appena vi mettete a tavola, gli adipociti festeggiano! In tutti questi casi, l’obiettivo sarà impedire al vostro organismo di immagazzinare selvaggiamente i grassi, spingerlo a liberarsi degli adipociti e a far girare a pieno regime il metabolismo basale per aumentare il consumo energetico. Tutto questo in modo naturale, e ricorrendo ogni tanto a un aiutino antistanchezza.

1. Puntate sul tè…

…di preferenza verde. 1 g di tè verde al giorno incentiva il consumo dei grassi, e, inibendo l’azione degli enzimi digestivi, limita l’assorbimento di glucidi e lipidi da parte dell’intestino. Tra l’altro, uno studio americano ha evidenziato che 1g di tè verde al giorno, cioè da 4 a 5 tazze, previene l’accumulo di grasso nell’addome, fa scendere la glicemia e riduce lo stress ossidativo.

2. Sgranocchiate un sedano

Lo stress riduce del 25% la combustione delle calorie. Infatti, l’adrenalina generata dallo stress influisce sul tessuto adiposo, provocando la formazione di grassi oppure ordinandone l’accumulo. Se state attraversando un periodo ad alta tensione, sgranocchiate un gambo di sedano: la sua vitamina PP racchiude proprietà calmanti e contiene elementi che abbassano la concentrazione degli ormoni dello stress.

3. Puntate sulle proteine

Stroncano la fame, nel vero senso della parola. Alcuni ricercatori hanno scoperto i meccanismi di questo effetto saziante. L’ingestione delle proteine stimola la sintesi del glucosio da parte dell’intestino (funzione che si credeva riservata al fegato e ai reni), e questo genera un segnale di sazietà a livello cerebrale.

4. Bevete in abbondanza

Soprattutto se fate pasti proteici. Consumandosi, le proteine producono scarti, come l’acido urico, facilmente eliminabili, a condizione di bere a sufficienza. Se questi scarti e quelli dovuti allo smaltimento dei grassi non vengono drenati dai reni, allora la combustione delle calorie si arresterà, spegnendosi come un fuoco sotto un cumulo di cenere.

5. Fate scorpacciate di calcio

Alcuni studi realizzati su persone obese indicano che 1 g di calcio al giorno (cioè 200 mg in più rispetto alla dose consigliata), preso sotto forma di latticini, può far perdere fino a 5 kg. Sembra che il calcio freni la litogenesi (accumulo di grassi) e stimoli la lipolisi.

6. Impedite allo zucchero di trasformarsi in grasso

L’organismo si riempie di riserve di grasso convertendo il glucosio non utilizzato dall’organismo. Ricordatevi che 100 g di biscotti equivalgono a 5 kg di indivia!

Tratto da: Marie Beloze-Storm, "I segreti dell’eterna giovinezza", Morellini Editore

Fonte:

Dieta facile, sei regole per dimagrire