Dieta con riso per l’ora legale: digerisci meglio e favorisci il sonno

Grazie alla presenza di triptofano, questo cereale è un prezioso alleato della qualità del sonno

Il ritorno dell’ora legale ci porta, per forza di cose, ad affrontare una situazione di privazione di sonno che può risultare fastidiosa. Per affrontarla si può fare riferimento all’aiuto dell’alimentazione. Tra i cibi più utili in merito è possibile citare il riso, prezioso alleato quando si tratta di ottimizzare l’efficienza dei processi digestivi e di migliorare la qualità del sonno, cruciale per la salute.

La sua assunzione come quota di carboidrati del pasto serale può rivelarsi congeniale per la dieta dei primi giorni di ora legale. Come mai? La risposta a questa domanda è legata all’alto indice glicemico di questo cereale, peculiarità che massimizza gli effetti del triptofano.

Questo aminoacido essenziale è un precursore della serotonina, a sua volta coinvolta nella sintesi della melatonina, ormone essenziale per la regolarità dei ritmi sonno-veglia. Di questo beneficio del riso si parla da tanto tempo. Ovviamente la scienza si è spesa più volte per approfondirla.

Degno di nota a tal proposito è un ampio studio del 2014 i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Plos OnePortato avanti da un’equipe attiva presso la Kanazawa Medical University di Ishikawa (Giappone), è partito con l’obiettivo di indagare l’associazione tra la dieta ad alto indice glicemico e il miglioramento della qualità del sonno.

Dopo aver reclutato un campione di 1.848 individui di ambo i sessi e di età compresa tra i 20 e i 60 anni, gli esperti hanno valutato le caratteristiche della dieta focalizzandosi in particolare sul consumo di riso, di pane e di noodle.

Al follow up, è stato possibile riscontrare un’associazione chiara tra un elevato consumo di riso e un miglioramento della qualità del sonno. Entrando nel dettaglio del risultato, ricordiamo che, osservando i dati dei soggetti avvezzi a una frequente assunzione di pane, i ricercatori non hanno notato cambiamenti significativi relativi al sonno.

Quando si parla di accorgimenti alimentari da mettere in atto per alleviare i fastidi procurati dall’ora legale, è importante sottolineare che non basta scegliere bene cosa mettere nel piatto. Gli esperti della Fondazione Veronesi hanno per esempio posto l’accento sul nodo delle quantità di cibo, facendo presente che non si dovrebbe né esagerare (soprattutto con il consumo di cibi troppo calorici e ricchi di condimenti), né coricarsi a stomaco vuoto.

Tornando un attimo al menu, da non trascurare oltre al riso – meglio se integrale in quanto le fibre favoriscono la digestione – è anche l’apporto di verdure. Tra le migliori per favorire il sonno è possibile citare la lattuga che, sia cruda sia cotta, si contraddistingue per un effetto calmante dovuto alla presenza della lattucina, principio attivo dal gusto amaro. Concludiamo sottolineando che, prima di mettere in atto qualsiasi cambiamento nella dieta, è fondamentale contattare il proprio medico curante e seguire i suoi consigli.

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