Dieta con latte: rafforzi le ossa ed eviti i chili di troppo

Ricco di calcio e di altri nutrienti importanti, questo alimento può rivelarsi un alleato speciale nel controllo del peso

Introdurre il latte nella dieta quotidiana può rivelarsi una scelta vantaggiosa. Questo alimento – perché come tale e non come una bevanda va considerato – è infatti contraddistinto da un profilo nutrizionale molto interessante.

Il latte – che può essere vaccino, ovino o caprino – contiene diverse vitamine e alcuni tra i minerali più rilevanti per la nostra salute. Concentrandoci nello specifico sul latte vaccino, in una tazza da poco più di 200 grammi troviamo il 68% della razione quotidiana di calcio raccomandata dai nutrizionisti. Questo rappresenta un indiscusso vantaggio per la salute delle ossa.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei benefici del latte vaccino, ricordando per esempio che è un’ottima fonte di proteine e che fornisce grassi salutari come l’acido linoleico coniugato e gli omega-3.

Tornando un attimo al ruolo del latte nel miglioramento della salute delle ossa è bene specificare che il beneficio in questione non dipende solo dal calcio. Si parla infatti di una vera e propria combinazione virtuosa di sostanze nutritive, tra le quali possiamo trovare anche il potassio, il fosforo e la vitamina K2 (quest’ultima è essenziale anche ai fini del contrasto all’invecchiamento precoce).

Il rapporto tra il consumo di prodotti lattiero-caseari e la prevenzione di malattie come l’osteoporosi è stato più volte al centro dell’attenzione scientifica. Tra i tanti riferimenti in merito citiamo questo studio del 2014, portato avanti da equipe attive presso diverse istituzioni scientifiche della Polonia, come per esempio l’Università di Scienze della Vita di Varsavia.

Gli esperti, partendo con l’obiettivo di capire in che modo l’assunzione quotidiana di calcio da prodotti lattiero-caseari influisca sulla densità minerale ossea dell’anca, hanno reclutato 625 donne polacche di età superiore ai 55 anni. Al follow up è stato possibile scoprire che, nelle pazienti abituate ad assumere una quantità di calcio non alta, l’incidenza di fratture all’anca risultava superiore.

Quando si parla dei motivi per cui vale la pena introdurre il latte vaccino nella dieta è possibile citare anche la sua capacità di favorire il controllo del peso. Il latte, come poco fa accennato, è una straordinaria fonte di proteine, nutrienti che ottimizzano la sazietà e, di conseguenza, aiutano a prevenire l’assunzione di eccessive quantità di cibo.

Degno di nota è anche il ruolo dell’acido linoleico coniugato, molto utile nel processo di scomposizione dei grassi. Concludiamo rammentando l’importanza di iniziare ad assumere latte vaccino solo dopo aver consultato il proprio medico curante, così da appurare l’assenza di intolleranza al lattosio.

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