Dieta con cachi, combatti l’infiammazione e proteggi la vista

Oltre ad essere molto saporiti, i cachi possiedono importanti virtù terapeutiche

I cachi sono frutti originari della Cina, diffusi ormai da moltissimo tempo in tutto il mondo. Il loro caratteristico colore rosso-arancio è simbolo della sua raggiunta maturazione: solo in quel momento sono pronti per essere consumati, perché quando sono acerbi possiedono un sapore molto amaro. Conoscete tutte le proprietà benefiche dei cachi?

Andiamo a vedere il loro profilo nutrizionale, a partire dall’apporto calorico: un frutto di medie dimensioni contiene all’incirca 100 calorie, quindi è il perfetto complemento per una dieta dimagrante. Spicca inoltre l’importante quantità di fibre, fondamentali principalmente per il corretto funzionamento dell’apparato digestivo. Questi composti aiutano il transito intestinale e alimentano la flora batterica, riducono l’assorbimento degli zuccheri nel sangue e aumentano il senso di sazietà, aiutandoci a tenere sotto controllo il peso.

Le fibre sono anche ottime alleate del cuore: come evidenziato da uno studio pubblicato su Annals of Nutrition & Metabolism, contribuiscono infatti a ridurre il colesterolo LDL, i cui livelli elevati nel sangue rappresentano un fattore di rischio per l’insorgenza di malattie quali ictus e infarto. I cachi sono ricchi di antiossidanti, anch’essi legati ad una migliore salute cardiaca. In particolare, contengono buone quantità di flavonoidi come quercetina e kaempferolo: una ricerca condotta su oltre 98.000 persone ha rilevato come l’assunzione di queste sostanze abbia ridotto del 18% il rischio di mortalità per patologie del cuore.

Sempre gli antiossidanti sono utili per contrastare l’infiammazione cronica, una condizione che può portare all’insorgenza di malattie come l’artrite, il diabete, il cancro e l’obesità. In particolare, ad avere uno spiccato ruolo antinfiammatorio sono la vitamina C (che diminuisce i livelli della proteina C-reattiva, uno dei principali marker d’infiammazione), la vitamina E e i carotenoidi. Questi ultimi sembrerebbero svolgere un’importante azione a livello cerebrale, proteggendo le funzioni cognitive dallo stress ossidativo, soprattutto nei confronti di persone dall’età avanzata.

I cachi sono infine un’ottima fonte di vitamina A – un frutto di medie dimensioni ne apporta una quantità corrispondente al 55% della razione giornaliera raccomandata. La vitamina A è un vero toccasana per la vista, supportando la funzionalità delle congiuntive e proteggendo le cornee. In quest’ottica, ricordiamo che anche la presenza di luteina e zeaxantina, due potenti antiossidanti, è legata alla salute degli occhi: entrambe riducono il rischio di sviluppare la degenerazione maculare legata all’età.

Non sono state evidenziate controindicazioni al consumo di cachi, tuttavia non esitate a contattare il vostro medico in caso di qualsiasi dubbio.

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