Dieta con anacardi: proteggi il cuore e le ossa

Originari del Brasile, i semi della pianta Anacardium occidentale sono un vero toccasana per la salute del cuore

Introdurre gli anacardi nella propria dieta può rivelarsi vantaggioso per diversi motivi. I semi della pianta Anacardium occidentale, che cresce soprattutto in Brasile, sono infatti dei preziosi alleati della salute del cuore. Quando lo si nomina, è importante chiamare in causa anche i benefici relativi alle ossa.

Entrando nel dettaglio delle loro proprietà è necessario partire citando gli acidi grassi presenti in grandi quantità (gli anacardi contengono in particolare acido oleico e acido palmitico). Come sottolineato dagli esperti del gruppo Humanitas, questi nutrienti sono cruciali per il benessere cardiaco. Il motivo è legato alla loro capacità di prevenire l’ossidazione del colesterolo LDL.

Proseguendo con l’elenco dei motivi per cui vale la pena introdurre gli anacardi nella dieta, spostiamo il focus sulla presenza di rame. Questo minerale – in 100 grammi di semi ne troviamo circa 2 mg – ricopre un ruolo di grande importanza nel mantenimento della salute delle ossa. L’apporto di rame, minerale che si contraddistingue pure per una forte efficacia antiossidante, è infatti essenziale per l’esplicarsi di funzioni metaboliche utili al mantenimento dell’integrità del tessuto osseo e di quello connettivo.

Alleato della salute delle ossa è anche il magnesio, minerale utile pure quando si parla di controllo della pressione e della prevenzione degli spasmi muscolari. Si potrebbe andare avanti ancora tanto a elencare i benefici degli anacardi! Farlo significa chiamare in causa anche la zeaxantina. Questo pigmento è in grado di proteggere gli occhi – l’integrità della retina in special modo – in virtù della sua capacità di filtrare i raggi UVA.

Perfetti come spuntino di metà mattina/pomeriggio ma anche per la prima colazione, gli anacardi si possono consumare pure tostati. Dal momento che sono contraddistinti dalla presenza di ossalati, se si tende a soffrire di calcoli renali o di problemi alla cistifellea prima di introdurli nella dieta è opportuno chiedere consiglio al proprio medico curante. Ricordiamo inoltre che questi semi possono interferire con l’azione dei farmaci antidiabetici.

Se non ci sono controindicazioni, il loro consumo può rivelarsi solo salutare! Le alternative per portarli in tavola sono diverse. Gli anacardi possono per esempio essere abbinati al pollo, ma anche utilizzati per condire gustosi primi piatti a base di riso.

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