Dieta con aceto di mele: tieni a bada il colesterolo e i grassi

Ricavato dalla fermentazione del sidro o del mosto di mela, l'aceto di mele è un portentoso alleato della salute del cuore e non solo

Aggiungere l’aceto di mele alla dieta quotidiana può rivelarsi una buona scelta per la salute. Questo condimento, frutto della fermentazione del sidro o del mosto di mele, è infatti un portentoso alleato naturale contro l’ipercolesterolemia.

Inconfondibile con il suo colore giallo intenso, deve il beneficio appena ricordato all’importante contenuto di pectina. Questa fibra idrosolubile non solo favorisce la riduzione del colesterolo a livello ematico, ma agisce ance ottimizzando il senso di sazietà e contribuendo all’inibizione dell’assorbimento dei grassi.

Come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas, l’aceto di mele è contraddistinto dalla presenza di batteri non patogeni che contribuiscono a migliorare la salute del microbiota intestinale.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei suoi benefici! Tra questi è possibile citare indubbiamente il ridotto apporto energetico (100 ml di aceto di mele corrispondono a poco più di 20 calorie), peculiarità che lo rende adatto anche alle diete dimagranti.

Portentoso antisettico per il tratto digestivo, l’aceto di mele è una fonte di minerali preziosi per la salute. In questo novero rientra il potassio, alleato della salute del cuore grazie alla sua capacità di favorire la buona contrazione delle fibre muscolari (comprese quelle cardiache).

Non c’è che dire: l’aceto di mele è davvero un condimento speciale! A renderlo tale ci pensa anche la presenza di acido acetico, molto utile quando si tratta di ridurre la pressione sanguigna. Nel corso degli anni, le proprietà dell’aceto di mele sono state più volte al centro dell’attenzione scientifica.

Interessante a tal proposito è uno studio condotto nel 2016 da un team attivo presso l’Università di Oran (Algeria). L’equipe in questione, monitorando un campione di 18 ratti di sesso maschile nutriti con una dieta ricca di grassi, ha scoperto, a un follow up di 30 giorni, che l’aceto di mele è in grado di ridurre i disturbi metabolici e di provocare effetti anti-iperlipidemici e ipoglicemizzanti.

Più delicato rispetto all’aceto di vino ma comunque molto acido, l’aceto di mele è controindicato nell’eventualità di diagnosi di gastroparesi, una patologia, spesso associata al diabete, che si contraddistingue per un rallentamento non sano dei processi di svuotamento gastrico. Per togliersi qualsiasi dubbio, la cosa migliore da fare è chiedere consiglio al proprio medico di fiducia prima di introdurre questo condimento nella dieta.

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