Dieta, come eliminare le calorie nascoste

Tutti sanno che un piatto di lasagne al forno da solo o una pizza con la mozzarella possono contenere anche 800 calorie, quelle corrispondenti a un ricco pasto. Tuttavia, chi segue una dieta dovrebbe fare attenzione anche ai cibi apparentemente innocenti quanto a calorie che in realtà tali non sono, oltre che ad abitudini alimentari a prima vista innocue, che possono invece vanificare le faticose rinunce quotidiane a dolci e gustosi condimenti.

Una ricerca di Appetite, condotta su 55 adulti obesi e sedentari, ha evidenziato che tutti sovrastimavano del 17% in media le calorie di cibi notoriamente grassi come patatine fritte e gelato, ma sottostimavano del 16% le calorie dei cibi percepiti come salutari e adatti ad un regime ipocalorico, come mele e pollo al forno. Di fronte a questi ultimi evidentemente si tende ad abbassare le difese psicologiche e a mangiarne in gran quantità.

Prendiamo ad esempio l’alcool, un vero e proprio concentrato di calorie: ogni bicchiere di vino contiene dalle 65 alle 80 calorie e non sazia la fame. Per non parlare del moscato: un bicchierino aggiunge al nostro bilancio energetico 225 calorie. Una forchettata di pasta vale all’incirca 40 calorie, un quadratino di pizza, di quelli che si sgranocchiano all’aperitivo, arriva a 70 e non dà molta soddisfazione se si vuole riempire un buco nello stomaco. Una manciata di noccioline vale 150 calorie: apparentemente inoffensiva per la linea, la frutta è in realtà ipercalorica. Un cucchiaio di semi di girasole poi, anche se sgranocchiato con noncuranza, equivale a ben 93 calorie: ne bastano 3 o 4 per raggiungere l’equivalente di un piatto di pasta.

Persino l’innocente cappuccino, piacevole abitudine per incominciare bene la giornata, aggiunge 120 calorie al bilancio da smaltire. Inutile farsi illusioni sull’insalatona, tutt’altro che dietetica se non si fa attenzione al condimento che tra olio e aceto può raggiungere le 100 calorie.

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