Dieta efficace e metabolismo: come capire quanto dimagrirai

A fornire una risposta in merito ci ha pensato un recente studio congiunto italiano e statunitense

Quando si comincia una dieta, gli interrogativi che sorgono sono numerosi. Una domanda su tutte domina però i pensieri di chi vive la situazione sopra ricordata. “Quanto dimagrirò?“: alzi la mano chi, nei primi giorni di dieta, non si è mai ripetuto in testa queste parole!

A fornire una risposta a questo interrogativo ci ha pensato un team di esperti dell’Università di Pisa. L’equipe appena citata, ha curato in collaborazione con i professionisti dei National Institutes of Health uno studio i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Metabolism Clinical and Experimental.

Il lavoro di ricerca in questione ha permesso di arrivare a una conclusione importante e di scoprire che la perdita di peso a lungo termine è fortemente legata alla risposta metabolica nei giorni iniziali del percorso di dimagrimento.

Per raggiungere questo risultato, gli studiosi si sono concentrati sulle condizioni di un campione di 11 pazienti in sovrappeso od obesi ricoverati presso una clinica di Phoenix, in Arizona. Agli individui succitati è stato chiesto di seguire una dieta caratterizzata da restrizione calorica (nello specifico, l’apporto energetico è stato ridotto del 50% rispetto alla situazione precedente al basale).

Gli esperti – che hanno misurato il metabolismo energetico di ogni partecipante nelle 24 ore successive all’inizio della dieta – hanno portato alla luce, a un follow up di 6 settimane, un calo ponderale del 10% circa.

Tornando un attimo al metabolismo, è bene ricordare che gli studiosi hanno riscontrato una forte variabilità. Come evidenziato dal Dottor Paolo Piaggi, bioingegnere presso l’ateneo toscano nonché autore senior dello studio, alcune persone hanno una termogenesi adattiva maggiormente tendente al risparmio nel momento in cui il corpo riduce l’apporto calorico.

Si tratta, a detta dell’esperto, dei soggetti che, quando si mettono a dieta, perdono meno peso nel corso del tempo. Le persone che hanno il cosiddetto metabolismo risparmiatore, possono ridurre il consumo energetico quotidiano anche di 300 chilocalorie: chiaro è che i loro risultati nei percorsi di dimagrimento saranno diversi da quelli ottenuti da chi, invece, ha una variabilità meno accentuata del metabolismo in caso di restrizione calorica.

Le conclusioni di questo studio sono di grande rilevanza. Il motivo? Avere fin da subito le idee chiare sulle ripercussioni che il deficit calorico ha sulla termogenesi adattiva, permette di avere in mano delle informazioni preziose in merito all’efficacia della dieta e, come evidenziato sempre da Piaggi, valutare l’associazione tra dieta ipocalorica e terapie farmacologiche in chi ha un metabolismo risparmiatore.

Concludiamo ricordando che qualsiasi percorso di dimagrimento va sempre iniziato dopo essersi confrontati con il proprio medico di fiducia.

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Dieta efficace e metabolismo: come capire quanto dimagrirai