Dieta col grano saraceno: dimagrisci e ti proteggi dal diabete

Appartenente alla famiglia delle Polygonaceae, questa pianta erbacea annuale aiuta tantissimo a regolarizzare i valori della glicemia

Il grano saraceno, noto anche con il nome di Fagopyrum esculentum, è una pianta appartenente alla specie delle Polygonaceae. Portato in territorio europeo dai turchi, può essere reperito sul mercato tutto l’anno. Quando lo si nomina è necessario ricordare che non si tratta di un cerale. La sua assunzione è collegata a numerosi benefici per la salute. Il grano saraceno, infatti, aiuta a tenere sotto controllo il peso e a prevenire il diabete.

Entrando nel dettaglio delle sue peculiarità ricordiamo la presenza di vitamine del gruppo B, nutrienti essenziali quando si tratta di ottimizzare l’efficienza del metabolismo (aspetto cruciale per il mantenimento del peso forma). Degno di nota è anche il contenuto di proteine ad alto valore biologico. Evidenziamo inoltre che il grano saraceno contiene, in quantità rilevanti, tutti gli amminoacidi essenziali.

Proseguendo con i motivi per cui vale la pena introdurlo nella dieta citiamo il contenuto di amido. Questa caratteristica è molto importante soprattutto per i diabetici e per chi ha valori glicemici alti. Per essere precisi è bene specificare che il grano saraceno ha un indice glicemico basso (pari a quello del riso integrale). Fondamentale è inoltre ricordare il contenuto di D-chiro-inositolo, sostanza che favorisce la riduzione dei valori glicemici.

Privo di glutine – indi adatto anche alla dieta dei celiaci – il grano saraceno è noto pure per essere una buona fonte di fibre, caratteristica che lo rende un prezioso alleato della salute dell’intestino e nella lotta conto la stipsi. Non c’è che dire: il grano saraceno è davvero un super food!

Tra gli altri vantaggi che lo contraddistinguono citiamo l’assenza di colesterolo, ma anche il contenuto di diversi sali minerali. Nell’elenco in questione spiccano il magnesio, basilare quando si tratta di contrastare la stanchezza, e il potassio, il cui apporto ricopre un ruolo centrale nel mantenimento della salute del cuore.

Come sottolineato dagli esperti di Humanitas, l’assunzione di grano saraceno, in virtù della presenza della rutina (polifenolo antiossidante), può interferire con l’azione di diversi farmaci. Alla luce di ciò, per togliersi i dubbi è opportuno consultare il proprio medico curante.

In mancanza di controindicazioni si può dare spazio alla fantasia in cucina e, per esempio, rendere il grano saraceno protagonista di gustose insalate caratterizzate anche dalla presenza di verdure come le zucchine e le carote. Un’ulteriore alternativa per portarlo in tavola prevede il fatto di utilizzarlo come ingrediente principale per sfiziose polpette, ideali come stuzzichino di un aperitivo all’insegna della salute.

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