Dieta coi cavolfiori: assorbe zuccheri e colesterolo e stimola il metabolismo

Appartenenti alla famiglia delle Crucifere, questi ortaggi sono ricchi di proprietà salutari e super versatili in cucina

Seguire una dieta caratterizzata dalla presenza di cavolfiori è un’ottima idea per la salute. L’ortaggio in questione, appartenente alla famiglia delle Crucifere, è caratterizzato da diverse proprietà benefiche. In questo novero è possibile ricordare innanzitutto la presenza di fibre, essenziali per ottimizzare i livelli di sazietà e per stabilizzare il colesterolo cattivo LDL.

Grazie all’assunzione di fibre è inoltre possibile rallentare l’assorbimento degli zuccheri nel sangue, con conseguenze positive per quel che concerne la prevenzione dei picchi glicemici, spesso alla base delle difficoltà nel perdere peso.

Come evidenziato dagli esperti di Humanitas, i cavolfiori sono contraddistinti dalla presenza di sulforano. Questo composto, appartenente alla famiglia degli isotiocianati (molecole caratterizzate dalla presenza di un atomo di zolfo nella struttura), è noto per le sue proprietà antiossidanti e anfinfiammatorie.

A contribuire all’efficacia antiossidante del cavolfiore ci pensa anche la presenza di vitamina C, tra le cui proprietà è possibile rammentare pure l’aiuto al buon funzionamento del sistema immunitario. Da non dimenticare è il contenuto di vitamine del gruppo B, il cui apporto è molto importante per l’efficienza del metabolismo.

Quando si parla della dieta coi cavolfiori è necessario soffermarsi sui minerali presenti in questo straordinario ortaggio. Nell’elenco è possibile includere il potassio, il cui apporto è cruciale per la salute del muscolo cardiaco. Il cavolfiore è contraddistinto pure dalla presenza di calcio, alleato fondamentale delle ossa, e da quella di manganese, minerale dalle interessanti potenzialità antiossidanti.

Per sfruttare al massimo i suoi benefici è opportuno porre attenzione quando lo si compra. Tra i criteri da considerare al momento dell’acquisto ricordiamo le caratteristiche dell’infiorescenza, che deve essere il più possibile soda e compatta, così come l’assenza di macchie.

Adatto alla dieta dei diabetici, il cavolfiore è estremamente versatile in cucina. Lo si può portare in tavola come contorno semplice e salutare dopo averlo semplicemente bollito, ma anche gratinarlo. Tra le altre idee per gustarlo è possibile citare la vellutata, primo piatto veloce da preparare e perfetto per le cene di autunno/inverno.

Concludiamo facendo presente che il cavolfiore contiene goitrogeni, sostanze che inibiscono l’attività della tiroide. Per questo motivo, prima di iniziare ad assumerlo è opportuno consultare il proprio medico curante.

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