Dieta col cavolfiore, aiuta a dimagrire e protegge il cervello

Il cavolfiore è ricco di vitamine e antiossidanti, un vero toccasana per la salute

Tra le verdure crucifere, il cavolfiore è un ortaggio tra i più versatili in cucina, nonché particolarmente apprezzato sin dall’antichità per le sue proprietà nutrizionali. Particolarmente ricco di vitamine, sali minerali e antiossidanti, è infatti un alimento che contribuisce al nostro benessere.

In una corretta alimentazione, il cavolfiore si rivela molto utile per chi vuole perdere peso: a fronte di un basso apporto calorico (in una porzione vi sono appena 25 calorie), contiene importanti quantità di acqua e di fibre. Queste ultime, in particolare, hanno un ruolo fondamentale nella corretta digestione. Oltre a rallentare l’assorbimento degli zuccheri, contribuiscono ad aumentare il senso di pienezza e quindi a ridurre le porzioni a tavola. Le fibre agiscono inoltre a livello intestinale, combattendo la costipazione e fornendo nutrimento alla flora batterica.

Diversi studi hanno evidenziato come le fibre abbiano, in realtà, un ruolo più ampio per la salute: una dieta ricca di queste sostanze è correlata ad un minor rischio di sviluppare diverse patologie, tra cui il cancro, il diabete e le malattie cardiache. Anche gli antiossidanti, di cui il cavolfiore è particolarmente ricco, sono importanti per il benessere dell’organismo. I glucosinolati e gli isotiocianati hanno ad esempio un’azione antitumorale: in vitro hanno rallentato la crescita delle cellule malate nel cancro al colon, ai polmoni, al seno e alla prostata.

I carotenoidi e i flavonoidi sono utili anche per la salute cardiovascolare, riducendo il rischio di malattie quali l’ictus e l’infarto. Mentre la vitamina C, oltre ad avere funzione antiossidante, svolge un importante ruolo per lo sviluppo delle difese immunitarie. Tra gli antiossidanti, infine, dobbiamo citare il sulforafano (contenuto in tutte le verdure crucifere). Questa sostanza ha un’azione preventiva nei confronti di diverse forme tumorali e, come evidenziato nello studio pubblicato su Oxidative Medicine And Cellular Longevity, aiuta a tenere sotto controllo la pressione e mantiene le arterie in salute.

Il cavolfiore è poi una delle principali fonti alimentari di colina, un nutriente essenziale di cui spesso la nostra dieta è carente. Questa sostanza ha diversi ruoli fondamentali: supporta il metabolismo e protegge l’integrità delle membrane cellulari, previene l’accumulo di colesterolo nel fegato e interviene nella produzione di alcuni neurotrasmettitori. Importante è la sua efficacia nel proteggere le funzionalità cerebrali, dal momento che diminuisce il rischio di sviluppare patologie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Pur essendo un ortaggio ricco di proprietà importanti, ci sono controindicazioni al consumo eccessivo di cavolfiore. In chi soffre di colon irritabile, potrebbe aumentarne i sintomi quali meteorismo, gonfiore e dolori addominali. Per il suo contenuto di vitamina K, inoltre, può interferire con alcuni farmaci anticoagulanti. Per questo motivo, non esitate a chiedere maggiori informazioni al vostro medico curante.

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