Dieta Caveman, abbatti i chili di troppo e ti proteggi dal diabete

Ideato dal fisiologo Loren Cordain, questo regime si basa sull'alimentazione umana pre rivoluzione agricola

Conosciuta anche come dieta paleo, la dieta Caveman è un regime alimentare di cui si parla tantissimo da qualche anno a questa parte.

Considerata inizialmente una moda passeggera, è oggi apprezzata in tutto il mondo. Portata al successo dal fisiologo statunitense Loren Cordain, autore del best seller The Paleo Diet, può essere considerata ormai un vero e proprio stile di vita.

Il suo fondamento si basa su un principio molto chiaro: il nostro DNA è uguale a quello degli uomini del Paleolitico. Secondo i fautori della dieta Caveman, a quei tempi l’essere umano viveva in estrema salute, senza avere a che fare con patologie “nate” con l’arrivo dell’agricoltura e dell’allevamento.

Le tappe dell’evoluzione appena ricordate, hanno portato all’introduzione nell’alimentazione umana di cereali e latticini, da molti annoverati tra le cause di alcune delle principali malattie metaboliche.

Per questo motivo, lo schema della dieta paleo li mette quasi totalmente al bando, con lo scopo di ricalcare il più possibile lo stile di vita dei nostri antenati.

Questo regime alimentare, prevede tre pasti al giorno (spuntini facoltativi). I cibi ammessi sono quelli che esistevano nell’era paleolitica. Parliamo quindi di carne magra, pesce, verdura, radici, miele, frutta. Nessun problema anche per uova di galline ruspanti, riso, semi oleosi commestibili, erbe selvatiche, olio di cocco, fiori edibili.

I derivati del latte come già detto non sono ammessi, eccezion fatta per il burro, ottenuto dal latte di bestiame alimentato con erba. Risultano invece banditi totalmente i cereali, lo zucchero, il sale. Un ipotetico menu quotidiano può prevedere mandorle e uova sode a colazione, arrosto e patate al forno (meglio se dolci) per pranzo, carne ai ferri con insalata per cena.

Gli spuntini non sono obbligatori: se proprio si ha fame, si può mangiare della frutta secca o della carne. Sconsigliata in gravidanza e in allattamento, è in ogni caso una dieta non bilanciata.

Lo schema della dieta Caveman o paleo prevede infatti, un apporto di proteine molto alto. L’oggettiva bassa presenza di glucidi, la rende interessante per chi è a rischio di diabete. Come tutti i regimi iperproteici, aiuta infatti, a tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue, ma anche quelli di colesterolo cattivo LDL. Se ben seguita può avere effetti anche sulla riduzione del grasso epatico (steatosi) e sul problema della fragilità ossea.

Prima di iniziarla, è ovviamente opportuno consultare il proprio medico di fiducia, per appurare la mancanza di controindicazioni.

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