Dieta dei carboidrati: l’importante è a che ora mangi

È più importante quando o quanto si mangia? Ecco cosa hanno rilevato gli studi condotti sull'argomento

La bilancia, soprattutto quando si avvicina la stagione estiva, diventa nostra nemica.

Il motivo? È lì che ci ricorda, con i suoi grammi e i suoi kilogrammi, se magari negli ultimi giorni ci siamo lasciati andare a qualche “lusso” culinario in più. Una delle più grandi e ossessive preoccupazioni è infatti: quanto sto mangiando?

In realtà però, il vero problema sta nel “quando” si mangia, ovvero un bel piatto di pasta potrebbe non avere lo stesso peso se consumato durante la giornata o poco prima di andare a letto. Secondo alcuni studi condotti negli ultimi anni, alla base di tutto questo ci sarebbe il cambiamento che il nostro metabolismo ha nel corso della giornata. E la crononutrizione è appunto il regime alimentare che si basa sulla sincronizzazione dei pasti con il ciclo luce-buio o sonno-veglia.

A supporto di ciò ci sono diversi studi, alcuni più vecchi, altri più recenti come quello pubblicato su Diabetic Medicine. Secondo quest’ultimo, gli individui già affetti da diabete di tipo 2 e che prediligono fare colazione a mattina inoltrata, hanno più probabilità di avere un indice di massa corporea più alto rispetto a chi fa colazione molto presto. A confermarlo è Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca al CREA di Roma che sostiene: Osserviamo che chi consuma la maggior parte delle calorie nella prima parte della giornata è più magro, ha minor rischio diabetico e cardiovascolare. Al contrario di chi per lavoro è costretto a stare sveglio la notte, che invece è a maggior rischio metabolico e cardiaco”.

Gli ormoni infatti variano la loro produzione nel corso della giornata: un esempio è l’insulina che raggiunge il suo picco alle 17 circa.

Analizzando la questione dal punto di vista geografico, Ghiselli afferma che è stato registrato un maggiore tasso di obesità nei paesi del Sud e qui la tendenza preesistente è di cenare tardi.

Alla base di quanto affermato ci sono motivi diversi e possono essere di tipo comportamentale, ovvero più si è svegli, più si tende a mangiare, oppure potrebbero essere legati alla luce. Quest’ultima infatti potrebbe minare il funzionamento dell’orologio biologico.

E mentre gli studi a riguardo continuano, quello che sappiamo con certezza per ora è che concentrare più calorie ad inizio giornata è sicuramente una scelta più saggia.

Dieta dei carboidrati: l’importante è a che ora mangi